Heos Cogliani Lenzo

Non ci credo

 

 Il romanzo si svolge in gran parte nella Bassa Pianura Padana, intorno a Parma, in un arco di tempo che va dagli ultimi anni trenta alla seconda guerra mondiale, alla lotta contro il nazifascismo, fino agli anni del dopoguerra. La trama può essere raccontata brevemente così:

Iside, figlia di modesti agricoltori, spinta dall'impeto dei suoi anni giovanili, dalla consapevolezza della sua bellezza e da un fondo di rivalsa, riesce a sposare il ricco possidente Isaia, sottraendolo alla modesta serva Clementina e soffocando in sé l'amore per Franco, antico compagno d'infanzia a lei legato da intenso affetto. Ma il matrimonio con il giovane, troppo dedito alla belle vita, non le dà, nella splendida villa che porta il suo nome, la gioia sperata, almeno fino alla nascita del piccolo Tonino. Clementina, la serva povera, destinata a rimanere nell'ombra, unisce il suo umile destino a quello del bracciante Giuseppe, mentre Franco si allontana e si arruola.

Scoppia la guerra e coinvolge i tre uomini: Giuseppe è disperso in Jugoslavia. Franco e Isaia si incontrano in una scuola di addestramento militare in Germania. Qui avviene uno dei momenti culminanti del romanzo, reso molto bene dalla scrittrice. Un errore, non voluto da Franco, ma che forse traduce in realtà un istinto segreto del subcosciente, mette in un grave guaio Isaia, che è trasportato in un lager e, in seguito dato per morto.

I tedeschi invadono, dopo l'8 Settembre, il paese, la madre di Iside muore in un bombardamento, Franco ritorna e, tormentato dal rimorso di aver causato la tragedia di Isaia, entra nelle file della Resistenza. Quando sembra che l'amore tra Iside e lui possa di nuovo esprimersi , accade l'imprevisto.

Gli avvenimenti, come vedrà il lettore, precipitano in una serie di colpi del destino, tragici.