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Heos Cogliani Lenzo
Federico
di Svevia "Stupor mundi"
Sia pure raramente, nel
corso della storia, sorgono protagonisti straordinari che
provocano eventi di grande portata e che, invece di
"passare" e "dileguare"
secondo la legge del tempo, restano
presenti ed attuali e ricorrono nei nostri discorsi .
nella cosiddetta memoria collettiva - con tutto il fascino
d'una leggenda. In tali casi la leggenda viene addirittura
a irrobustire la storia e l'"incredibilità" di
ciò che si racconta fa riluce più
potentemente la verità dei fatti. Generalmente, nella
tradizione orale, senza nulla togliere alla concretezza
degli eventi, si moltiplicano le generose iperboli e le
tollerabili invenzioni, con un risultato psicologicamente
interessante: che la realtà si capisce sempre meglio, man
mano che se ne celebra la eccezionalità. E' quel che
accade intorno alla figura del "siciliano"
Federico II di Svevia, la cui storia orale, da una parte,
supera ogni fantasia, mentre dall'altra alimenta una
storiografia così gigantesca da suscitar sgomento alla
stessa "ragione verificatrice" degli storici. E'
qui che ci soccorre il modo di "narrare". che
appare come un "dono" offerto a chi vuol
partecipare dell'avventura £favolosa" di Federico,
senza che la complessità storiografica venga disattesa
nei sostanziali contenuti. Si vuol dire, insomma che le
pagine, anche "divertenti", come queste
diventano preziose ai fini della diffusione corretta di un
evento storico - di così invasiva civilizzazione! - tra
la gente "comune" o sprovvista di strumenti
critici, ma sensibile e perciò attenta a chi sa
comunicare, con parole gradevoli, le intricatissime
situazioni del XIII secolo, e far capire agevolmente
quanto sia antica la " modernità". Rendere, fra
l'altro, testimonianza, nel segno di Federico II, del
nesso pluralistico e unificante che congiunge la Sicilia
all'Italia all'Europa, attraverso i secoli, nonostante le
meschinità e le barbarie che appesantiscono il cammino
umano, è non ultimo merito della garbata autrice di
questi venti capitoli brevi, leggeri, informatissimi.
Prof. Angelo Scivoletto
( Direttore dell'Istituto di
Sociologia dell'Università di Parma )
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