ARTICOLO


Visita pastorale 8 gennaio 2006 

S. Eccellenza Monsignor Giovanni Marra Arcivescovo della diocesi di Messina è venuto in visita pastorale a Mandanici.

Ad accoglierlo all’ingresso del paese le autorità civili rappresentate dal Sindaco dott. Giuseppe Briguglio, quelle militari dal Comandante la stazione dei CC di Mandanici Maresciallo Rosario Carrolo, quelle religiose nella persona di padre Salvatore Orlando Parroco di Mandanici e infine dai tanti fedeli con uno scrosciante applauso di benvenuto. Come primo atto, degno del buon Pastore, la visita in una vicina casa ad una signora ammalata. Subito dopo il corteo si è portato alla sovrastante Chiesa della SS.Trinità. Padre Salvatore Orlando dà il benvenuto a nome della comunità dei fedeli al Pastore d’anime.

Il Sindaco dott. Giuseppe Briguglio dà anche il suo personale benvenuto e a nome della cittadinanza che amministra ringraziando S.E. l’Arcivescovo per le particolari affettuose attenzioni avute nei confronti della comunità mandanicese e per il grande interesse dimostrato a favore dei contenitori culturali e artistici rappresentati dalle innumerevoli Chiese presenti sul territorio.

Mandanici, dice S.E. “ è un paese che mi ha sempre colpito, colpito per la sua collocazione geografica, c’è qui un’antica tradizione cristiana che ancora rivive, che l’avete fatta rivivere con la riapertura delle Chiese ma soprattutto quello che è importante è riscoprire e fare rivivere quei valori, i valori umani e cristiani della gente. I valori della famiglia, i valori della moralità, i valori della correttezza, i valori dell’amicizia, lo spirito di sacrificio e tutti quei valori che hanno segnato la storia delle nostre famiglie, delle vostre famiglie e che hanno costruito questo paese che voi portate avanti. La presenza della Chiesa è una presenza che vuole inserirsi nella realtà dell’uomo, nella realtà umana, civile, sociale. La Chiesa s’inserisce nella vita della popolazione cercando di dare conforto, di dare speranza, di dare sostegno, di dare incoraggiamento, di dare spinta perché si risolvano anche i problemi umani, i problemi sociali”.  Dopo aver toccato i temi dello spopolamento dei paesi di montagna con le gravi conseguenze che ne derivano c’invita a restare a lottare, e ai giovani il compito di promuovere i numerosi beni culturali presenti sul territorio  ritenendo “ un privilegio per chi lavora in città e poi rientrare in un luogo con una natura come questa”. “ la Chiesa cattolica è il centro, il perno, il fulcro di una storia antica che voi la rendete viva e presente. Il motto con il quale il Vescovo viene è molto semplice –Con Gesù, il buon Pastore, per portare speranza-. Sono venuto qui per incoraggiarvi per portarvi speranza, in particolare ai giovani, guardate il futuro con speranza, e per noi la vera speranza è Gesù, il Signore, il Salvatore. Sono venuto ad annunciare Lui, la nostra speranza, il nostro presente, il nostro futuro”. Il corteo sempre più numeroso attraversando l’antica viabilità del paese arriva alla Chiesa Sant’Antonio Abate e quindi alla Chiesa madre di Santa Domenica ove è celebrata la Santa messa. La visita pastorale non si è conclusa avrà nel pomeriggio un seguito con S.E. Monsignor Francesco Montenegro Vescovo ausiliario della diocesi di Messina.