Visita
Pastorale. Seduta straordinaria del consiglio
Nel
pomeriggio dell’8 gennaio 2006 è proseguita la visita
pastorale affidata a S.E. Monsignor Francesco Montenegro
Vescovo ausiliario della diocesi di Messina con la visita
domiciliare agli ammalati. Per ognuno di loro ha trovato
parole di conforto e di speranza con le parole semplici e
sane che un animo nobile come il Suo riesce a trovare. Si è
dimostrato il vero Pastore che il gregge delle anime
attendeva per affrontare con maggiore serenità il duro
percorso della vita, poco pragmatico ma tanto incisivo
nell’animo di chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo.
Nella
serata è stato ricevuto dal Consiglio comunale nell’aula
consiliare. E’ la prima volta che un autorevole
rappresentante della Chiesa cattolica ha partecipato ad una
riunione consiliare ritualmente convocata con la presenza
del segretario comunale dott.ssa Adriana Tripolitano che ne
ha verbalizzato la seduta per lasciare agli atti la storica
visita.
A
porgere i saluti e gli omaggi del Consiglio è stato il suo
Presidente Agostino Scoglio abbastanza “onorato ed
emozionato” si è molto divulgato sulla sfera dell’anima
e dell’intimo religioso, valori che questo paese vuole
riscoprire e riappropriarsi. “ a tutti noi accade sovente
di perdere l’orientamento nella vita e di cadere nello
sconforto ecco perché anche la nostra piccola comunità in
questi momenti sente il bisogno continuo di una guida che
dia direzione alle nostre giornate colme d’impegni ma
prive di contenuti”.
Il
Sindaco dott. Giuseppe Briguglio inizia il suo breve
intervento con i ringraziamenti all’Arcivescovo Giovanni
Marra e al suo ausiliare Mons. Francesco Montenegro per
questa giornata di intensa e proficua luce trascorsa nel
nostro paese. Dopo aver tessuto gli elogi del nostro parroco
don Salvatore Orlando per l’impegno continuo nella Sua
opera d’evangelizzazione, per la Sua capacità di stare
insieme ai suoi parrocchiani con particolare attenzione
verso i giovani, gli anziani e gli ammalati, insiste sulla
necessità di assistere le persone anziane per dare loro
conforto e assistenza materiale.
Dopo
avere ringraziato per la calorosa accoglienza e per i
meritati complimenti a padre Salvatore, S.E. Francesco
Montenegro entra nel vivo del suo intervento catturando
l’attenzione degli astanti in un’atmosfera di viva
partecipazione. Paragona Mandanici ad un altro piccolo
paesino, a Nazareth ove duemila anni or sono nacque Colui
che rivoluzionò il mondo, perciò anche da una piccola
realtà può venire qualcosa di grande. Continua con i
paragoni. I piccoli paesi sono come le piccole rotelline di
una sveglia senza le quali anche le rotelle più grandi si
fermano ed è la fine per tutti.
La
visita pastore vuole essere un messaggio di speranza. “ Io
vi chiedo di guardare lontano” e a tal proposito raccontò
la storiella, forse una metafora sull’utilizzo del
monastero, di quel ragazzo che ogni sera con l’arco
lanciava le frecce contro la luna nel tentativo di colpirla,
suscitando l’ilarità in quanti stavano a guardare le sue
presunte stramberie. Un giorno, però, quando durante una
festa vi fu in paese una gara per il tiro a segno quel
ragazzo, che tirava alla luna, vinse facilmente la sfida.
“bisogna
saper guardare lontano, bisogna saper pensare in grande per
potere fare centro nel piccolo. Le prospettive per Mandanici
ci sono, quand’anche si tratti di una piccola realtà. Se
saprete mirare alla luna saprete fare centro”.
|