Le strade
del gusto
In
una cornice da bellezza mozzafiato si è svolta la prima
giornata della seconda edizione delle “strade del
gusto”.
Camilla
Nata con le telecamere di RAI 1 per “la vita in diretta”
ha ripreso i nostri balli tipici siciliani eseguiti
stranamente sul sagrato della Chiesa madre di Santa Domenica
dal gruppo folcloristico Sikania di Santa Teresa di Riva e
non dal gruppo folclorico Sicilia Antica che certamente
nulla ha da invidiare ai bravi Sikania.
Subito
dopo la manifestazione si è riversata tutta nel monastero
basiliano di Badia che da qualche mese è stato dato in
gestione trentennale ai monaci di rito greco-ortodosso.
Nell’attesa dell’arrivo dei numerosi ospiti i bambini e
i grandi sono stati intrattenuti nel cortile del complesso
monastico e nelle adiacenze da artisti di strada con i loro
trampoli e giochi.
Nella
capiente sala del Notricato i tanti tavoli per la
degustazione dei prodotti tipici locali predisposti con
tanta professionalità dalle aziende locali della
ristorazione e da singoli produttori.
La
Trattoria del Cacciatore, il ristorante Antichi Sapori gli
agriturismo di Claudio Guerrisi e di Natale Mirabile, il
Carizzi vino dalle alte qualità di Domenico Arizzi, e
Giuseppe Romeo con il suo olio di Mandanici hanno dato la
dimostrazione delle loro capacità e potenzialità
imprenditoriali in un settore che attraversa momenti così
difficili.
Nella
stessa sala infilati come sardine è iniziata una dotta
quanto forse poco pertinente discussione.
Sono
intervenuti in successione Cettina Sciacca la quale ha fatto
un breve excursus storico sia sulla manifestazione
enogastronomica nonché sulle antiche origini del paese di
Mandanici. A seguire hanno preso la parola il dott. Giorgio
Foti dirigente dell’unità operativa 67 dell’assessorato
regionale agricoltura e foreste il quale ritiene di essere
sulla strada giusta dopo venti anni d’impegno profuso in
questa zona. Padre Nilos Vatopedinos ha ringraziato tutti.
Il Sindaco dott. Giuseppe Briguglio ha ringraziato tutti gli
intervenuti. A seguire hanno preso la parola l’assessore
regionale Formica, il magnifico rettore dell’università
di Messina Francesco Tomasello il quale ha anticipato ai
presenti la delocalizzazione di due facoltà agrarie una a
Taormina e l’altra a Milazzo. Infine ha chiuso i lavori
l’On. Fabio Granata che nella sua dotta disquisizione ha
citato pure Proust.
Tutti
hanno riscosso apprezzati applausi. Personalmente non
abbiamo condiviso gli argomenti trattati dai relatori, ci
sono sembrati troppo avulsi dalla nostra realtà, troppo
assenti dai nostri gravi problemi. Non si è sentito parlare
di viabilità rurale, di elettrificazione rurale, di
costruzione di stalle munite di ogni conforto tecnologico a
favore dei pastori in grave crisi d’identità ed
economica, di benzina agricola equiparata
nei costi a quella di locomozione, della provinciale
SP 25 disseminata di trappole e curve che fa desistere anche
i curiosi dal venire a Mandanici, di cosa la politica stia
facendo per mettere un laccio emostatico a questa emorragia
demografica che penalizza i paesi di montagna.
Belle
e forbite parole da parte di tutti stante la caratura degli
intervenuti. Ci saremmo aspettati qualcosa di più concreto,
di più pratico di meno formale. Comunque alla fine festa
doveva essere e festa è stata.
Ha
chiuso la giornata applaudita dal numeroso pubblico presente
la cantante Andrea Mirò.
|