Nel suo
girovagare per l'intera Sicilia l'on.le Cateno De Luca ha trovato il tempo
per una breve visita a Mandanici, Paese al quale tiene particolarmente sia
per la vicinanza geografica con la sua Fiumedinisi, sia per la sua numerosa
parentela presente in questo Comune sia per l'amicizia personale che lo lega
al sindaco Armando Carpo.
Non è certo
facile per i politici presentarsi ai propri elettori solo alla vigilia di
ogni consultazione elettorale, ma il giovane deputato Cateno De luca non ha
di questi problemi a Mandanici in quanto fin dal suo ingresso in politica ha
sempre cercato di dare una mano e forse tutte e due per la crescita di
questa Comunità e dell'intero comprensorio ionico. La metanizzazione e il
Gal ne sono la dimostrazione provata dell'impegno profuso riuscendo là dove
politici considerati mostri sacri avevano fallito.
Ascoltando in
giro si sente che è forte la tentazione di molti di non andare a votare, di
non votare per nessuno, di non farsi prendere più per i fondelli ancora una
volta con promesse miracolistiche che tali resteranno. Così facendo, però,
faremo scegliere i pochi che andranno a votare anche per conto nostro, e
certamente quelli che lo faranno saranno i più diretti interessati. La
nostra voce, la nostra indignazione resterà innocua nelle discussioni tra
quattro amici al bar. Meglio andare a votare, meglio sbagliare con la
propria testa, andare sull'Aventino come i plebei nel periodo romano non fa
paura a nessuno anzi a questi 'nessuno' faremo un grosso favore con
l'astensionismo perché in democrazia si conteranno solo i voti presenti
nelle urne. Infine non è sensato fare di tutta l'erba un fascio, non è
saggio buttare il bambino con l'acqua sporca, non è necessario utilizzare
l'acido muriatico dove non c'è lo sporco.
Ritornando alla
visita di Cateno (o s-cateno De Luca) il Sindaco Armando Carpo lo ha
presentato, anzi meglio, ha fatto da apripista all'intervento dell'ex
deputato regionale siciliano, candidato alla Presidenza della Regione nelle
elezioni del prossimo 28 ottobre.
De Luca dopo i
ringraziamenti di rito è entrato a piedi giunti nella discussione
ripercorrendo interamente la sua presenza nel Palazzo della Regione
ostacolata da intrighi ormai consolidati dove se non ci si adegua tutto
diventa difficile e pericoloso anche per l'incolumità fisica.
Ha ripetuto più
volte di non volersi per niente piegare al sistema consolidato nel tempo e
per questi motivi ha chiesto e chiede ai siciliani tutti una forte presa di
coscienza civica, un atto rivoluzionario rispetto ai soliti modi di fare
politica.
Ad assistere,
nonostante l'ora tarda, un numeroso pubblico che ha ascoltato in religioso
silenzio il settimo comizio della giornata dell'on.le Cateno De Luca.