Home

 

7 Settembre 2013

La mente archetipi e territorio

Le fotoE' partita alla grande la terza edizione de “La mente” archetipi e territorio. Madrina della serata la dott.ssa Evelina Riva, omaggiata con un bel mazzo di fiori dalla nostra Presidente del Consiglio Avv. Anna Misiti.

A dare il via anche quest'anno il Deus ex machina Prof. Giuseppe Mento, grande organizzatore di un evento culturale che ogni anno che passa acquista connotazioni sempre più delineate che stanno facendo di Mandanici un polo culturale di eccellenza scomodando, questa volta, le varie aree delle scienze umanistiche facendole interagire con tutto ciò che ci possa riportare al concetto di bellezza e di tempo. Dopo i ringraziamenti al Sindaco del Comune di Mandanici Armando Carpo, che per il terzo anno consecutivo ha fatto di tutto affinché la manifestazione culturale si potesse realizzare in questa ambientazione irripetibile, il Prof..Mento ha presentato uno per uno i relatori.

Il Sindaco Armando Carpo ha preso la parola dimostrando tutta la sua soddisfazione per essere riuscito a realizzare nel piccolo Comune un evento di tale importanza con la presenza di importanti intervenuti. Con un po' di ironia velata di rabbia ha toccato en passant il tema delle paventate riforme istituzionali del momento per cui non è sicuro se il prossimo anno ci sarà ancora il Sindaco a Mandanici, considerato che bozze di scelte scellerate di leggi regionali ci vorrebbero periferia della periferia della città metropolitana di Messina. Nel frattempo sperando che ciò non avvenga, ha invitato i numerosi presenti a visitare le 44 monete antiche poste in bella mostra nella biblioteca comunale unitamente agli antichi volumi del diciassettesimo e sedicesimo secolo tra i quali campeggia un Unicum molto interessante per la scienza medica.

Tocca al Dott. Filippo Romano, Vice Prefetto, attuale Commissario della Provincia Regionale di Messina, febbricitante ma non ha voluto mancare all'appuntamento, calarsi nel convegno e lo fa con molta disinvoltura e bravura evidenziando come l'etica pubblica contiene la raccolta dei valori che applicati garantiscono il rispetto degli altri cittadini. Qualche colpo di scimitarra agli abusi edilizi, alle brutture con le quali ci siamo abituati a convivere senza muovere un dito, facendo finta di non vederli. Per il Dott. Romano la mancata costruzione della super veloce Roccalumera-Mandanici lungo il torrente è stato un bene in quanto ha consentito di conservare il paesaggio della vallata dalle incomparabili bellezze, continua dicendo che a suo avviso lo spopolamento ha radici molto più profonde non dipendenti dalla mancanza di una viabilità veloce.

A seguire il Soprintendente ai beni culturali ed ambientali di Messina Arch. Salvatore Scuto ha sottolineato l'importanza della critica senza la quale non c'è bellezza, il critico segnala al pubblico la bellezza e la rende una categoria universale. Ha citato il fiorentino Matteo Marangoni al quale tanti critici successivi si sono ispirati sulla base della spiegazione dei concetti dopo l'osservazione attenta e scrupolosa. Cita poi la bellezza della sessantenne madre di De Amicis inserendola con molta maestria nel contesto del suo intervento.

A seguire l'archeologa. Laura Carracchia sul canone di Policleto, Giuseppe Severini sul mito della musica delle sfere, Patrizia Maiorca, detentrice del record sulle immersioni a -40, sulla bellezza sommersa.

In serata la manifestazione si è spostata nell'Abazia di Badia.

E' questo è solo l'antipasto maldestramente raccontato.