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Alluvione ionica

La popolazione di Mandanici ha risposto con slancio e generosità all’appello dell’Amministrazione comunale di essere vicini ai nostri cugini di Scaletta Zanclea mediante un segno tangibile.

Sono stati raccolti alcune centinaia di chilogrammi di derrate alimentari e altro materiale necessario a quelle popolazioni duramente colpite dall’alluvione del primo ottobre.

In molti di noi giornalmente percorrono quelle strade per cui maggiormente si è sentito il bisogno di dare anche il nostro modesto contributo per alleviare le grosse perdite subite.

Il Sindaco Armando Carpo con alcuni Assessori si è recato personalmente a Scaletta per effettuare la consegna.

Non è certamente l’occasione per le polemiche, già in molti si sono cimentati, seduti comodamente negli studi televisivi, nel trovare cause, concause, colpe, colpevoli. Cercando di scaricare agli altri tutte le responsabilità, nessuna esclusa.

Anche da questo sito durante il forte temporale che si è abbattuto su Mandanici il 23 e 24 settembre u.s. da poveri incompetenti avevamo detto “la stessa storia che si ripete, le stesse buone intenzioni per la soluzione preventiva delle cause, gli stessi bla bla bla. Se non si salvaguardano le zone di montagna non c’è trippa per gatti nemmeno per la marina”.

Ribadiamo la nostra ferma convinzione che bisogna intervenire sulla montagna, che adesso siano le istituzioni a provvedervi considerato che i giovani attirati da luci abbaglianti di nuovi modelli di vita hanno abbandonato giustamente i paesi di montagna alla ricerca di attività meno pesanti, più remunerative, più socialmente visibili.

Mandanici, per questa volta è stato risparmiato, ma la frana Mensica è là e incombe paurosa. Basterebbe tenere pulito il torrente Dinarini dai milioni di metri cubi di sabbia che annualmente si accumulano per ridurre al minimo i danni. Il tutto senza costi, perché i privati sarebbero felici di prendere quella sabbia che ha consentito per tanti secoli precedenti la costruzione del paese di Mandanici.

Siamo solidali e fraternamente vicini a quelle persone che non vogliono lasciare Giampilieri Superiore, Altolia, Molino, Guidomandri che a costo di lasciarci le penne non vogliono abbandonare i luoghi che li hanno visti nascere e crescere e dove riposano i loro cari.

 

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