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Dopo
due giorni d’intensa testimonianza ortodossa si sono
provvisoriamente spenti i riflettori mediatici sul monastero
di Mandanici. Adesso tutti ci auguriamo che si concretino
tutti i buoni propositi e che siano smentiti con i fatti
quanti hanno ritenuto un grossolano errore la concessione
del monastero all’Arcidiocesi ortodossa.
Qualcuno,
che personalmente giudico di mente lucida, ebbe a dire: “
i monaci con l’assegnazione del monastero da parte del
Comune hanno realizzato un terno secco sulla ruota del
Comune di Mandanici”. Ci auguriamo, invece, che la
cinquina secca da sempre sognata dai più si realizzi,
sempre sulla ruota di Mandanici, per i Mandanicesi.
S.
Em. Ghennadios, intrattenendosi con alcuni presenti nel
cortile antistante la Chiesa, ha detto: “ Siamo
riconoscenti a questo Comune. Gratitudine grande, eterna,
perché è una grande cosa che ci avete dato, un dono
meraviglioso, un tesoro inestimabile questo, e Noi come
riconoscenti vi diamo il nostro amore, il nostro affetto, e
qui facciamo ricordare questa storia di mille anni, questo
vogliamo costruire non solo qui ma dappertutto e la nostra
Arcidiocesi è piena d’amore e di pace.
Il
nostro scopo è dimostrare a tutti che noi siamo fratelli e
figli dello stesso Dio Cristo Signore. Noi vogliamo fare di
questo monastero un faro. Sarà un centro delle somiglianze,
non delle differenze “.
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