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Alcuni mesi addietro Santo Triolo si è accorto che tra i rifiuti depositati nel torrente Dinarini era stata abbandonata pure una piccola statua raffigurante Sant’Antonio di Padova con il Bambinello in braccio.

Molto addolorato, per quest’atto d’inciviltà e di scarsa religiosità, Santo raccolse con tanta devozione la statuetta e pensò subito di darle una adeguata collocazione. Inizialmente, aiutato da Francesca Ullo, risistemò la statua nelle parti che erano rimaste danneggiate. Successivamente ricordando le sue sopite capacità di “architetto” ha costruito con le sue mani una piccola edicola votiva posizionandola sul parapetto della strada che conduce al campo sportivo proprio di fronte casa sua. Questa lodevole iniziativa personale ha ottenuto il placet della locale chiesa con la benedizione della nuova icona e la celebrazione della santa messa da parte del parroco di Mandanici padre Salvatore Orlando