Non
è uno scherzo né una trovata pubblicitaria ma è proprio vero. Correva l'anno
1634 quando il grande pittore fiammingo Antony Van Dyck ritrasse l'abate
commendatario di Mandanici Alessandro Cesare Scaglia. Il dipinto ad
olio su tela si trova nella National Gallery di Londra in bella mostra con
la scritta Cesare Scaglia Abate di Mandanici.
Giuseppe Misiti,
che lavora a Londra, lo ha visto di persona e ci ha assicurato che fa un
gran bell'effetto leggere Mandanici in quel tempio mondiale della cultura.
Alessandro
Cesare Scaglia di Verrua (TO) (1592/1641) fu nominato abate commendatario di
Mandanici dal Re Filippo IV con lettera datata Madrid 4 giugno 1631 e da
Papa Urbano VIII con nomina datata Roma 3 ottobre 1631. Ebbe numerosi screzi
con l'abate monastico dell'abazia della SS.Annunziata di Mandanici sulla
riscossione e ripartizione delle decime dovute dai contadini sul vino
mustale e per questo si rivolsero entrambi al regio tribunale del patrimonio
di Palermo per dirimere la controversia.
I monaci
cercavano di sopravvivere con quelle decime, l'abate commendatario magari
con quelle somme doveva pagare il grande pittore fiammingo.
Il 23 marzo del
1639 partecipò quale componente del braccio ecclesiastico alla convocazione
del Parlamento siciliano tenutosi quella volta a Messina