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4 Novembre 2015

Commemorazione 4 novembre 2015

Era il 24 maggio del 1915 quando l'Italia decise di entrare da protagonista nel conflitto in corso della prima guerra mondiale iniziata il 28 luglio dell'anno prima. Sono trascorsi cento anni e sembra ieri perché ogni anno il popolo italiano ha ricordato quel terribile evento con manifestazioni più o meno sentite e partecipate. Mentre il Piave mormorava che lo straniero non sarebbe mai passato, cadevano morti quasi 1.240.000 italiani e tra loro tantissimi, ma proprio tanti, meridionali , siciliani e mandanicesi. Ne abbiamo lasciato, solo noi, sui campi di combattimento 19. Tutti eroi, caduti forse senza un perché.

L'Italia entrò in guerra il 24 maggio e ad appena poco più di due mesi abbiamo avuto la prima vittima di Mandanici. Cadde da eroe, infatti, il 2 agosto dello stesso 1915 l'ingegnere Andrea Ricciardi con il grado di sottotenente. Durante il breve periodo collezionò ben due medaglie di bronzo al valore. Credo che oltre all'iscrizione sulla fredda lapide il nostro eroe meriti di più con riconoscimenti tardivi più significativi come potrebbe essere una lastra marmorea sulla casa di nascita di via Sciacca della scala o meglio ancora con il ripristinare la volontà degli amministratori di un tempo i quali avevano avanzato l'ipotesi d'intitolare ad Andrea Ricciardi il plesso scolastico che si trovava in via SS.Trinità.

La giornata di sole dopo tanta pioggia ha consentito di assistere alla cerimonia commemorativa che come ogni anno si è svolta davanti al Monumento ai caduti di piazzetta Dante alla presenza di un pubblico attento mentre Agatino Crimi, classe 1922, come al solito si aggrappava alla bandiera italiana.

Presenti il Sindaco Armando Carpo con la sua Giunta al completo, il Presidente del consiglio comunale Anna Misiti e Gerardo Caffo,i bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria accompagnati dalle loro insegnanti. Presente anche il comandante della locale stazione dei Carabinieri Rosario Carrolo ed il vigile urbano Giuseppe Saitta. Padre Luciano D'arrigo, accompagnato da Enzo Mafale, dopo aver celebrato la santa messa nella Chiesa della SS. Trinità si è portato in corteo davanti al monumento benedicendo la corona d'alloro che l'Amministrazione comunale per l'occorrenza ha deposto davanti al Monumento. A creare la giusta atmosfera con il SILENZIO il trombettista Marcello Frattima venuto appositamente da Messina.