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4 novembre 2010

Ricordo dei Caduti

Le fotoOgni anno in Italia si commemora il 4 novembre dedicandolo ai Caduti di tutte le guerre. Il 4 novembre del 1918 con l'armistizio si concludeva la prima guerra mondiale. Anche i terroni mandanicesi fecero scudo con i loro giovani petti alla tracotanza espansionistica degli austriaci consentendo ai territori padani di godere di quella libertà economica e civile molto spesso utilizzata contro il Sud forzatamente divenuto italiano, appena 57 anni prima, nel marzo del 1861. In altri contesti si sarebbe potuto dire è acqua passata,ma non è affatto passata, è rimasta ferma nella palude stagnante, piena di egoismi e di difesa d'interessi di bottega. L'Amministrazione comunale di Mandanici per il dovuto rispetto ai tanti che caddero sui campi di battaglia ha rinnovato anche per quest'anno la cerimonia commemorativa affinché nel ricordo dei Caduti tutte le guerre siano bandite da ogni angolo della terra.

Padre Domenico Manuli dopo la celebrazione della Santa messa nella Chiesa della SS. Trinità ha benedetto il monumento ai caduti. A presenziare alla cerimonia sotto un cielo plumbeo il Sindaco Armando Carpo tricolorato che nel suo intervento ha sottolineato la bruttezza di tutte le guerre,il ripudio costituzionale italiano alla guerra,gli interventi in atto fuori dal territorio italiano per portare la libertà a popolazioni oppresse. Ha continuato dicendosi interessato allo studio di una modifica della toponomastica intitolando le strade del paese ai nostri caduti perché i loro nomi e il loro sacrificio restino indelebili nei secoli a venire. Presente alla cerimonia il Comandante della locale stazione dei CC. Rosario Carrolo, il Vice Sindaco Mario Scigliano, l'Assessore Giuseppe Briguglio, il Presidente del Consiglio Avv. Anna Misiti, i consiglieri comunali Tino Scoglio, Claudio Sturiale Gerardo Caffo e Annamaria Crimi. Gli scolari della scuola elementare, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno dato lettura dei nomi dei caduti mentre gli astanti ad ogni nome scandivano: presente

A seguire l'inno di Mameli cantato da tutti i presenti alla cerimonia su una base musicale messa a disposizione dalle insegnanti..

Per la prima volta la cerimonia non è stata disturbata dalle auto in transito in quanto il solerte responsabile della Polizia Municipale Giuseppe Saitta le ha bloccate.

Per quest'anno riportiamo di seguito i nomi degli eroi mandanicesi caduti sui campi di battaglia nella prima guerra mondiale così come estratti da “Mandanici sulle tracce del passato” edito da Armando Siciliano:

Allegra Carlo caporale della quinta compagnia del terzo reggimento fanteria,nato il 21 gennaio 1889 a Messina,morto il 4 maggio 1916 nella conca di Plezzo (fondo Slanelik) per ferite all'addome riportate in combattimento;

Altadonna Gaetano soldato del 6° reggimento fanteria nato a Mandanici il 15 novembre 1879,morto il 25 ottobre 1918 nell'ambulanza chirurgica d'armata n.1 per ferite riportate in combattimento;

Angioletto Carmelo soldato del 223° reggimento di fanteria nato il 9 aprile 1896 a Mandanici, disperso l'8 giugno 1916 sull'altipiano di Asiago in combattimento;

Beatto Luigi soldato della I^ compagnia del 149° reggimento di fanteria nato il 15 maggio 1885 a Messina, morto il 2 gennaio 1916 nella 25^ sezione di sanità del Comune di Ronchi per ferite all'ipocondrio sinistro riportate in combattimento;

Calabrò Agatino soldato del 5° reggimento di fanteria nato a Mandanici il 14 giugno 1897 morto l'8 dicembre 1917 sul monte Grappa per ferite riportate in combattimento;

Calabrò Francesco soldato del 233° reggimento di fanteria nato il 12 settembre 1895 a Mandanici, disperso il 24 giugno 1917 sul Carso in combattimento;

Caminiti Salvatore soldato del 22° reggimento bersaglieri nato il 7 agosto 1900 a Mandanici, morto il 16 novembre 1918 a Mantova per malattia;

Caminiti Sebastiano soldato della prima compagnia del 149°reggimento di fanteria nato il 20 gennaio 1885, morto il 4 novembre 1915 nella 14^ sezione di sanità del Comune di Ronchi per ferite riportate alla testa in combattimento;

Compartire Pancrazio soldato del 140° reggimento di fanteria nato il 12 maggio 1897 a Messina,disperso il 23 agosto 1917 sul Carso in combattimento;

De Lorenzo Santo soldato del 224° battaglione M.T. nato il 5 febbraio 1877 a Mandanici, morto il 9 novembre 1918 nell'ospedale da campo n.196 per malattia;

La Rosa Giovanni soldato della 3^ compagnia del primo reggimento genio,nato il 24 giugno 1890 a Mandanici, morto il 28 marzo 1917 sul medio Isonzo per ferite riportate in seguito ad una fucilata mentre era affacciato ad una finestra,sepolto a Gradisca;

MISITI Carmelo soldato della prima compagnia del 147° reggimento di fanteria nato il 6 marzo 1898 a Mandanici morto il 19 agosto 1917 nel settore di Tolmino per ferite riportate in combattimento, sepolto a quota 1100 del monte Merli;

Prestipino Carmelo soldato del 124° reggimento di fanteria natom il 23 maggio 1893 a Mandanici morto il 21 novembre 1915 nell'ospedale militare di Brescia per ferite riportate in combattimento;

Ravidà Nino soldato della sesta compagnia del 146° reggimento fanteria nato il 4 febbraio 1884 a Mandanici morto il 10 giugno 1917 sul monte Zebio per ferite riportate alla testa in combattimento,sepolto alle pendici di monte Zebio;

Ricciardi Andrea, ingegnere, sottotenente di complemento del 2° reggimento,nato a Mandanici il 5 maggio 1889, morto il 3 agosto 1915 a Casale Monferrato per ferite riportate in combattimento mentre stava minando una postazione nemica fu colpito al petto e alla fronte. Decorato di due medaglie di bronzo al valor militare;

Scoglio Carmelo soldato esercito americano nato il 27 maggio 1893 a Mandanici, morto il 28 luglio 1918 in Francia per ferite riportate in combattimento;

Scuderi Guido Manlio caporale maggiore del 150° reggimento di fanteria nato a Mandanici il 4 aprile 1896, morto il 29 ottobre 1918 per ferite riportate in combattimento con una pallottola in gola nell'attacco del Ferrer,attacco che travolse le posizioni nemiche;

Trimarchi Nino soldato del 18° reggimento bersaglieri nato a Mandanici il 24 ottobre 1899, morto il 10 giugno 1918 in prigionia a Milowitz per edema;

Vendicante Marco soldato della 9^ compagnia del 223° reggimento di fanteria nato a Messina il 24 aprile 1896, morto il 13 giugno 1916 nell'ospedale da campo nemico per ferite ai polmoni riportate in combattimento, sepolto nel Cimitero degli eroi di Carbonane Tirolo.

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