Ogni
anno in Italia si commemora il 4 novembre dedicandolo ai Caduti di tutte le
guerre. Il 4 novembre del 1918 con l'armistizio si concludeva la prima
guerra mondiale. Anche i terroni mandanicesi fecero scudo con i loro giovani
petti alla tracotanza espansionistica degli austriaci consentendo ai
territori padani di godere di quella libertà economica e civile molto spesso
utilizzata contro il Sud forzatamente divenuto italiano, appena 57 anni
prima, nel marzo del 1861. In altri contesti si sarebbe potuto dire è acqua
passata,ma non è affatto passata, è rimasta ferma nella palude stagnante,
piena di egoismi e di difesa d'interessi di bottega. L'Amministrazione
comunale di Mandanici per il dovuto rispetto ai tanti che caddero sui campi
di battaglia ha rinnovato anche per quest'anno la cerimonia commemorativa
affinché nel ricordo dei Caduti tutte le guerre siano bandite da ogni angolo
della terra.
Padre Domenico
Manuli dopo la celebrazione della Santa messa nella Chiesa della SS. Trinità
ha benedetto il monumento ai caduti. A presenziare alla cerimonia sotto un
cielo plumbeo il Sindaco Armando Carpo tricolorato che nel suo intervento ha
sottolineato la bruttezza di tutte le guerre,il ripudio costituzionale
italiano alla guerra,gli interventi in atto fuori dal territorio italiano
per portare la libertà a popolazioni oppresse. Ha continuato dicendosi
interessato allo studio di una modifica della toponomastica intitolando le
strade del paese ai nostri caduti perché i loro nomi e il loro sacrificio
restino indelebili nei secoli a venire. Presente alla cerimonia il
Comandante della locale stazione dei CC. Rosario Carrolo, il Vice Sindaco
Mario Scigliano, l'Assessore Giuseppe Briguglio, il Presidente del Consiglio
Avv. Anna Misiti, i consiglieri comunali Tino Scoglio, Claudio Sturiale
Gerardo Caffo e Annamaria Crimi. Gli scolari della scuola elementare,
accompagnati dalle loro insegnanti, hanno dato lettura dei nomi dei caduti
mentre gli astanti ad ogni nome scandivano:
presente
A seguire l'inno di Mameli cantato da tutti i presenti alla
cerimonia su una base musicale messa a disposizione dalle insegnanti..
Per la prima volta la cerimonia non è stata disturbata dalle
auto in transito in quanto il solerte responsabile della Polizia Municipale
Giuseppe Saitta le ha bloccate.
Per quest'anno
riportiamo di seguito i nomi degli eroi mandanicesi caduti sui campi di
battaglia nella prima guerra mondiale così come estratti da “Mandanici sulle
tracce del passato” edito da Armando Siciliano:
Allegra Carlo
caporale della quinta compagnia del terzo reggimento fanteria,nato il 21
gennaio 1889 a Messina,morto il 4 maggio 1916 nella conca di Plezzo (fondo
Slanelik) per ferite all'addome riportate in combattimento;
Altadonna
Gaetano soldato del 6° reggimento fanteria nato a Mandanici il 15 novembre
1879,morto il 25 ottobre 1918 nell'ambulanza chirurgica d'armata n.1 per
ferite riportate in combattimento;
Angioletto
Carmelo soldato del 223° reggimento di fanteria nato il 9 aprile 1896 a
Mandanici, disperso l'8 giugno 1916 sull'altipiano di Asiago in
combattimento;
Beatto Luigi
soldato della I^ compagnia del 149° reggimento di fanteria nato il 15 maggio
1885 a Messina, morto il 2 gennaio 1916 nella 25^ sezione di sanità del
Comune di Ronchi per ferite all'ipocondrio sinistro riportate in
combattimento;
Calabrò Agatino
soldato del 5° reggimento di fanteria nato a Mandanici il 14 giugno 1897
morto l'8 dicembre 1917 sul monte Grappa per ferite riportate in
combattimento;
Calabrò
Francesco soldato del 233° reggimento di fanteria nato il 12 settembre 1895
a Mandanici, disperso il 24 giugno 1917 sul Carso in combattimento;
Caminiti
Salvatore soldato del 22° reggimento bersaglieri nato il 7 agosto 1900 a
Mandanici, morto il 16 novembre 1918 a Mantova per malattia;
Caminiti
Sebastiano soldato della prima compagnia del 149°reggimento di fanteria nato
il 20 gennaio 1885, morto il 4 novembre 1915 nella 14^ sezione di sanità del
Comune di Ronchi per ferite riportate alla testa in combattimento;
Compartire
Pancrazio soldato del 140° reggimento di fanteria nato il 12 maggio 1897 a
Messina,disperso il 23 agosto 1917 sul Carso in combattimento;
De Lorenzo
Santo soldato del 224° battaglione M.T. nato il 5 febbraio 1877 a Mandanici,
morto il 9 novembre 1918 nell'ospedale da campo n.196 per malattia;
La Rosa
Giovanni soldato della 3^ compagnia del primo reggimento genio,nato il 24
giugno 1890 a Mandanici, morto il 28 marzo 1917 sul medio Isonzo per ferite
riportate in seguito ad una fucilata mentre era affacciato ad una
finestra,sepolto a Gradisca;
MISITI Carmelo
soldato della prima compagnia del 147° reggimento di fanteria nato il 6
marzo 1898 a Mandanici morto il 19 agosto 1917 nel settore di Tolmino per
ferite riportate in combattimento, sepolto a quota 1100 del monte Merli;
Prestipino
Carmelo soldato del 124° reggimento di fanteria natom il 23 maggio 1893 a
Mandanici morto il 21 novembre 1915 nell'ospedale militare di Brescia per
ferite riportate in combattimento;
Ravidà Nino
soldato della sesta compagnia del 146° reggimento fanteria nato il 4
febbraio 1884 a Mandanici morto il 10 giugno 1917 sul monte Zebio per ferite
riportate alla testa in combattimento,sepolto alle pendici di monte Zebio;
Ricciardi
Andrea, ingegnere, sottotenente di complemento del 2° reggimento,nato a
Mandanici il 5 maggio 1889, morto il 3 agosto 1915 a Casale Monferrato per
ferite riportate in combattimento mentre stava minando una postazione nemica
fu colpito al petto e alla fronte. Decorato di due medaglie di bronzo al
valor militare;
Scoglio Carmelo
soldato esercito americano nato il 27 maggio 1893 a Mandanici, morto il 28
luglio 1918 in Francia per ferite riportate in combattimento;
Scuderi Guido
Manlio caporale maggiore del 150° reggimento di fanteria nato a Mandanici il
4 aprile 1896, morto il 29 ottobre 1918 per ferite riportate in
combattimento con una pallottola in gola nell'attacco del Ferrer,attacco che
travolse le posizioni nemiche;
Trimarchi Nino
soldato del 18° reggimento bersaglieri nato a Mandanici il 24 ottobre 1899,
morto il 10 giugno 1918 in prigionia a Milowitz per edema;
Vendicante
Marco soldato della 9^ compagnia del 223° reggimento di fanteria nato a
Messina il 24 aprile 1896, morto il 13 giugno 1916 nell'ospedale da campo
nemico per ferite ai polmoni riportate in combattimento, sepolto nel
Cimitero degli eroi di Carbonane Tirolo.