Home

31 ottobre 2010

Una cartolina da.........

Le fotoCaccamo e Carini dove l'Amministrazione comunale del Sindaco Armando Carpo ha condotto i suoi anziani per visitare luoghi del palermitano di una bellezza struggente. Sveglia alle cinque,che domani a orario solare,diventano le quattro. Partenza alle 6,00 da Piazza Fasti. Ci contiamo per evitare di perderci per strada e siamo 61 con gli accompagnatori, compreso il Sindaco e il Presidente del Consiglio Avv. Anna Misiti. Un autobus accogliente a due piani ci aspetta a Roccalumera non avendo avuto la possibilità di salire direttamente a Mandanici per la ristrettezza della Provinciale e per le difficoltà di attraversamento dell'abitato di Pagliara. L'Amministrazione ha voluto il due piani per tenere uniti tutti i partecipanti evitando così i soliti malumori che accompagnano sempre queste gite.

Effettuato il trasbordo, pronti, via, si parte verso i castelli di Caccamo e Carini. Imbocchiamo l'autostrada per Messina e senza nemmeno accorgerci siamo arrivati alla prima sosta (idrica) presso l'autogrill ai piedi del Santuario di Tindari. Senza accorgerci in quanto Franco Campagna ci ha tenuti desti e rilassati con i suoi indovinelli e le sue barzellette. Dato il microfono nelle mani di padre Domenico Manuli l'autobus si trasformò per incanto in men che non si dica in una Chiesa itinerante su gomma come si conviene a ogni buon Pastore.  Alle dieci in punto siamo arrivati nella ridente Caccamo, cittadina di 9.000 abitanti situata a 521 s.l.m., l'aria frizzante sotto un sole ammiccante. Siamo stati affidati da Franco Campagna a due guide locali molto brave nel descriverci i luoghi.

Caccamo ci ha letteralmente stupiti per la grandiosità della sua cattedrale e per l'imponenza maestosa del suo castello. Castello pieno di tanta storia siciliana in generale e della Sicilia occidentale in particolare. La giovane guida che ci ha accompagnati ha saputo imprimere alla visita il giusto pathos nell'elencare le vere o presunte atrocità commesse all'interno del maniero dai nobili baroni che si succedevano nel corso dei secoli. Stanchi, ma soddisfatti ripartiamo per andare a pranzare a Isola delle Femmine presso l'accogliente sala ristorante dell'hotel La Scogliera Azzurra, veramente azzurra in quanto si riflette tutta nell'azzurro mare che la bagna.

Dopo l'ottimo pranzo a base di pesce si parte per Carini. Abbiamo attraversato l'autostrada nel tratto che costò la vita al giudice Falcone, il punto dell'impatto dell'esplosione è contrassegnato da una alta stele a memoria mentre sul lato opposto ai piedi della montagna la casamatta tutta bianca dalla quale venne dato il via allo scoppio della bomba. Sulla casamatta campeggia la scritta NO MAFIA.

Arriviamo a Carini, a dire il vero un po' stanchi, abituati come siamo alla pennichella pomeridiana.Il castello dello “amaro caso della baronessa di Carini” spalanca i sui cancelli e ci fa sprofondare con l'aiuto di una guida molto professionale nei vari ambienti utilizzati dalla baronessa. Abbiamo visitato la stanza dove si è consumata la sua atroce fine e dove sembrano fissati ancora i segni della sua mano insanguinata mentre morente si aggrappava al muro perimetrale. Il Castello è stato costruito tra la fine dell' XI e l'inizio del XII secolo da Rodolfo Bonello. Nel XIV secolo passò alla famiglia dei Chiaramonte, poi ai Moncada,quindi a Ubertino La Grua. I La Grua lo terranno fino al 1977 quando lo cedettero al Comune di Carini.(ed era ora!) Il Castello risulta ampiamente restaurato, in molti punti malamente restaurato a giudizio di chi non ha titoli per dire la sua. La visita di questo secondo Castello ci ha stancati e pochi sono riusciti a seguire attentamente le illustrazioni della giovane Cicerone, mentre altri bivaccavano nell'ampia corte interna.

Stanchi ma felici, come si usa dire in questi casi, abbiamo fatto il viaggio di ritorno e a chi ci chiese la mattina dove stessimo andando abbiamo detto A FESTA, di sera a chi ci ha chiesto da dove venite abbiamo risposto da feeesta.

Organizzazione impeccabile della 2C by Carmelo Campagna, che ci ha invitati a utilizzare gli ottimi servizi anche per viaggi di maggior durata. Molto bravo l'autista Massimo Trimarchi.

Condividi su Facebook