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30 Giugno 2012 Riunione del Consiglio comunale Il Consiglio Comunale convocato e presieduto dal suo Presidente Avv.to Anna Misiti si è riunito in seduta pubblica giorno trenta giugno,di sabato in orario A.M., per trattare l'approvazione del bilancio 2012 e altri argomenti propedeutici allo stesso obbligatori per legge. Verbalizza la segretaria comunale dott.ssa Roberta Freni. Il piano triennale delle opere pubbliche approvato ad unanimità di voti presenta nuove iniziative illustrate a volo dal Sindaco Armando Carpo. Per quanto riguarda il bilancio di previsione per l'esercizio 2012 la cui scadenza per legge era stata prorogata a tutto il 30 giugno l'Assessore al bilancio Vice Sindaco Mario Scigliano ha spiegato come la coperta sia veramente corta per cui con le poche risorse disponibili si è cercato di ottenere il massimo risultato salvaguardando i servizi essenziali resi alla Comunità e con un occhio alla stabilizzazione dei precari, rimandando a successivi interventi consiliari eventuali modifiche tariffarie della Tarsu e le decisioni per la definizione delle aliquote IMU. Per l'approvazione del bilancio 2013, ha aggiunto l'Assessore Scigliano, non aspetteremo l'ultimo giorno consentito dalla legge ma vi provvederemo per tempo. Il Consiglio ha deliberato di approvarlo nelle seguenti risultanze finali con undici voti favorevoli su undici presenti. ENTRATE Titolo I° ENTRATE TRIBUTARIE 127.400,00 Titolo II° ENTRATE DA CONTRIBUTI (Statali,Regionali) 747.337,55 Titolo III° ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 50.400,00 Titolo IV° ENTRATE DA TRASFERIMENTI 27.000,00 Titolo V° ENTRATE DA PRESTITI 150.000,00 Titolo VI° ENTRATE PER CONTO TERZI 347.500,00
sommano........................................... 1.449.637,55 SPESE Titolo I° Spese correnti 893.792,21 Titolo II° Spese in conto capitale 27.000,00 Titolo III° Spese per rimborso prestiti 161.345,34 Titolo IV° Spese per conto terzi 347.500,00 sommano.......................................... 1.449.637,55 A fare la parte del leone come si vede sono le spese correnti che ammontano a complessivi € 893.792,21 pari al 61,65% della spesa complessiva mentre per le spese in conto capitale solo € 27.000,00 pari all' 1,86%. Con queste risultanze previsionali, senza essere dei soloni, c'è poco da stare allegri. Le spese in conto capitale, o per investimenti, sono una goccia in un lago, esse invece possono e devono rappresentare la cinghia di trasmissione per una crescita mirata e produttiva e nello stesso tempo il volano moltiplicatore di ricchezza per quelle attività economiche che il territorio è in grado di portare avanti (energie alternative legate alle disponibilità del territorio, turismo rurale qualificato in stretta sinergia con le attività agricole e zootecniche, servizi pubblici e privati in generale, valorizzazione delle specificità locali, sistemazione del territorio, scuola). Dopo una attenta e rigorosa spending review occorre dare una sforbiciata, senza fare male, alle spese correnti per impinguare le spese in conto capitale. Occorre dare un taglio netto alle spese inutili ed improduttive. E' l'unica leva valida per ossigenare la degradata economia nostrana mediante l'elaborazione di progetti di crescita da realizzare in tempi rapidi. Nè tantomeno è pensabile agire sulla leva fiscale, in quel settore ci ha già pensato il governo regionale e quello nazionale in modo a dir poco asfissiante. Occorre utilizzare le poche risorse disponibili con attenzione e rigore, sacrificando ciò che è sacrificabile cercando di garantire nel contempo in modo efficiente ed a costi minori gli stessi servizi essenziali dovuti ad una comunità civile ed evoluta. |
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