Se
fossimo vissuti ai tempi dei Borbone si sarebbe potuto dire che
l'Amministrazione comunale abbia voluto mettere in essere le famose tre F
(feste farina e forca), fortunatamente quei tristi tempi sono passati e la F
di forca è completamente sparita mentre sono rimaste intatte feste e farina.
Le feste
rappresentano ancora oggi il momento d'incontro, di svago, di condivisione e
di felicità; la farina rappresenta la metafora dell'opulenza, in questo caso
una ottima salsicciata accompagnata da un buon vino, rappresenta la
possibilità di gustare in modo conviviale prelibatezze culinarie di antica
tradizione locale.
Cu non mancia
in cumpagnia o è sbirru o è spia, dicevano i nostri nonni..
L'Amministrazione comunale per non essere da meno delle precedenti
Amministrazioni continua con questa manifestazione nel solco della
tradizione accogliendo la richiesta popolare,che vuole dimenticare almeno
per una sera le nuvole nere che si intravedono e si addensano sull'economia
italiana.
Il Sindaco, il
Vice Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio, Giuseppina Amati,
Anna Crimi, Agostino Scoglio, Antonio Sturiale, Claudio Sturiale, Patrizia
Caminiti, Michele Caminiti ed altri si sono prodigati nella preparazione
della serata perfettamente riuscita mentre un caldo falò, insieme all'ottimo
vino Arizzi, riscaldava i numerosi presenti, tra i quali la famiglia di
Pietro tecnico comunale di Saponara e i nostri tedeschi di Mandanici
Federico ed Helga.
Qualcuno si è
accontentato del profumo piacevole che emana dalla salsiccia posta sulla
brace ardente che ha pervaso l'intera zona.