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30 Aprile 2013 Tindari pronti... si parte Appena settantanni fa di questi giorni si incominciavano a mettere in atto tutte quelle attenzioni necessarie per potere partecipare al grande Pellegrinaggio del Tindari nella massima sicurezza e con l'adrenalina a mille. I possessori delle “cavaccature” si premuravano a rinnovare i ferri presso don Peppino Barbera l'unico maniscalco del paese che esercitava la sua variegata professione di fabbro e di inventore nel vecchio quartiere Spafaro, mentre la sua immancabile sigaretta “alfa” pendeva umidificata appiccicata alle labbra. Un acre odore di callo bruciato esalava nei dintorni mentre don Peppino munito d'incudine, di tenaglia, di forgia scoppiettante asportava il vecchio ferro usurato, tagliava e livellava l'unghia dello zoccolo, lo rifilava, lo raspava ed era pronto per la sostituzione con un nuovo ferro da lui stesso preparato. Con chiodi appositi il ferro veniva fissato nella parte callosa dello zoccolo e tutto era pronto, qualcuno pagava qualche altro rimandava alle calende greche. Si uscivano dai solai le bardature più belle, si andava dal barbiere, si incominciavano a preparare deliziose vivande che dovevano essere sufficienti per tre giorni, si preparava il vestito buono della festa. I pochi possessori di auto che partecipavano al pellegrinaggio attraverso la statale 113 andavano a Roccalumera a fare controlli alle gomme, all'olio, ai freni. Nel frattempo tanta acqua è passata sotto i ponti e siamo arrivati ai giorni nostri. Non più “cavaccature” da ferrare,non più macchine da revisionare per l'occasione, non più vivande da preparare. I ristoranti di Tindari e delle zone circostanti sapranno esaudire le nostre richieste. Neppure il percorso è quello di un tempo, questo nuovo percorso segue la provinciale in terra battuta che ci porta a Castroreale ed è perfettamente percorribile anche da fuoristrada o da semplici autovetture magari non troppo sofisticate. Tutto possiamo dire è cambiato, l'unica cosa rimasta immutata è la seconda domenica di maggio di ogni anno e la fede che spinge i mandanicesi a rinnovare un atto di fede che come abbiamo detto in un articolo precedente si ripete da secoli. Chi volesse partecipare si faccia trovare pronto davanti la Chiesa di San Giuseppe a mezzanotte tra il giovedì nove e il venerdì dieci maggio. Il Presidente del Comitato Pellegrinaggio Roberto Crimi sarà a disposizione di quanti hanno bisogno di ulteriori informazioni. Evviva la Madonna del Tindari e chi La creò !!! |
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