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27 agosto 2011
Accorpamento.
Missione compiuta
Sono partiti alle
venti e trenta del 25 agosto per Roma, faceva buio, sono rientrati in sede la
mattina del 27 agosto alle cinque e trenta, spuntava l'alba. Un viaggio
faticoso affrontato dal Sindaco Armando Carpo, dal suo Vice Mario Scigliano,
dal Presidente del Consiglio Anna Misiti, dai consiglieri Erika Arizzi e
Annamaria Crimi e da tanti cittadini (34 per la precisione) a mezzo di un
autobus della ditta dei F.lli Savoca.
La missione romana
sembra, almeno per il momento,che abbia raggiunto il risultato sperato per
cui il sindaco Armando Carpo ha espresso tutta la sua soddisfazione.
Mandanici è e resterà Comune per come è giusto che sia e per come merita.
Sarebbe stato dice il Sindaco “come se avessimo dato un figlio naturale in
adozione,quand'anche a una famiglia più ricca” nessuno di noi,credo,
continua il Sindaco “si poteva permettere il lusso di non tentare anche
l'impossibile per evitare l'accorpamento coatto. Le future generazioni ci
avrebbero giustamente maledetti di fronte a un eventuale nostro
immobilismo”.
Questo è il Paese
dove sono nati i nostri genitori,questo è il Paese dove riposano i nostri
avi,questo è il Paese che ci ha visti ragazzini prima e adulti poi.
Non saremo costretti
sulle nostre carte d'identità, sulle nostre patenti, sui nostri certificati
di stato civile e anagrafici a vedere scritto “residente a......(e non ce ne
vogliano) e non più residente a MANDANICI. Che bello sentirlo!
Anche Lombardo il
Presidente della Regione Sicilia si è espresso a favore della sopravvivenza
dei piccoli Comuni: “non si può cancellare una identità,una bandiera,un
campanile, una passione, una partecipazione,una storia, una cultura che si
sono costruiti talvolta nei secoli ” continua ancora Lombardo “ i Comuni non
si toccano: sono una risorsa straordinaria attraverso cui democraticamente i
cittadini si ritrovano”.
Per il momento il
pericolo è scampato, occorre ora lavorare affinché Mandanici possa superare
nel giro di pochi anni la soglia dei mille residenti. Per fare ciò è
necessario l'aiuto di tutti, è necessario un utilizzo corretto del Monastero
di Badia, del centro diurno per anziani, del grande patrimonio edilizio
privato, della promozione delle nostre tipicità
culturali, paesaggistiche, gastronomiche, zootecniche e il miglioramento della
strada provinciale in modo che sia sicura, più corta e più veloce. |