Sono
finite le vacanze per Santa Saitta. Due mesi sono volati via. E' venuta
appositamente da Perth in Australia per visitare Mandanici, il suo paese di
nascita, il paese che non ha mai dimenticato. Scambiando con lei alcuni
ricordi si ha la sensazione che non sia mai partita.
Ricorda i suoi
primi tredici anni trascorsi a Mandanici con grande affetto e tanta
mestizia. Si ricorda quando incaricata da suo padre Gaetano e sua mamma
Cornelia La Scala andava a trovare i clienti che non pagavano i vestiti
confezionati, a lei toccava l'ingrato compito, a soli tredici anni, di
sollecitarne il pagamento. A lei pure toccava andare a prendere il latte per
la sorella Annmaria più piccola. Si ricorda quel 20 settembre del 1955
quando dal porto di Messina a bordo dell' Oceania dovette lasciare il suo
paese, i suoi ricordi, i suoi affetti, i fazzoletti al vento, le lacrime che
solcavano il viso. Ricorda l'11 ottobre dello stesso 1955 quando arrivò a
destinazione impaurita dalle discriminazioni e dalla marginalizzazione,
spaesata per le difficoltà incontrate a causa di una non facile integrazione
sociale in una nuova realtà completamente diversa e per certi versi
intollerante verso gli immigrati non inglesi di origine.
Sono venuta a
Mandanici perché avevo bisogno di riassettare i ricordi della mia mente ci
ha detto in un siciliano perfetto, senza inflessioni, senza intercalari,
senza anglicismi. Ha partecipato al pellegrinaggio a Tindari, era presente
nella basilica cattedrale di Messina per la nomina a Diacono di Alessandro
Caminiti, ha seguito la processione del Corpus Domini munita del suo tablet
catturando immagini da portarsi nella sua nuova terra. Ritornerò appena
posso, ho bisogno di ritornare ci ha detto commossa perché il mio cuore é
qui.
E noi
l'aspettiamo con vero piacere