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26 Aprile 2013

TARES ecco le scadenze

Il Consiglio Comunale di Mandanici presieduto dall'Avv. Anna Misiti nella seduta del 23 aprile 2013 ad unanimità di voti ha deliberato le date ed il numero di rate per il pagamento della Tares (acronimo di tassa rifiuti e servizi) per l'anno 2013.

Sono quattro le rate previste: la prima entro il 30 giugno, la seconda entro il 31 agosto, la terza entro il 31 ottobre, la quarta a saldo entro il 31 dicembre comprensiva della maggiorazione dovuta allo Stato di 30 centesimi per metro quadro, salvo improbabili ripensamenti del nuovo Governo sulla sua eventuale abolizione o posticipazione dell'entrata in vigore al primo gennaio 2014.

Pertanto a dicembre ci sarà la stangata. Per rendere meno pesante la rata di dicembre il Consiglio ha incaricato la Giunta di studiare un piano di adeguamento della Tares in modo da diluire sulle quattro rate l'importo dovuto, che, comunque a differenza della vecchia Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani) dovrà coprire il 100% del costo dei servizi sostenuti dal Comune non solo per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ma sembra anche per quei servizi codificati come indivisibili vedi pubblica illuminazione,verde pubblico,polizia municipale.

Fino al 31 dicembre 2012 buona parte delle spese sostenute per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono state spalmate anche sulla fiscalità generale, ora è finita la pacchia e l'Amministrazione comunale è impossibilitata a continuare sulla stessa linea per cui giocoforza è obbligata ad incassare quanto si spende per il servizio.

Ci aspettano quindi bollette salate, anzi salatissime, alle quali si potrà rispondere solo riducendo in modo drastico le spese del servizio che a tutt'oggi è gestito dall'Ato con costi esorbitanti.

Ci penseremo due volte noi cittadini-utenti prima di buttare nei cassonetti la cenere dei caminetti, la terra dell'Etna raccolta sulle terrazze o per strada, lo sterro ricavato dalle piccole manutenzioni casalinghe, le foglie di ulivo appena spagliate e chi più ne ha più ne metta. Trattasi di rifiuti, tra l'altro, che per legge non devono e quindi non possono essere conferiti nei cassonetti.

Sicuramente saremo pure pronti ad effettuare la raccolta differenziata, per la quale non ci sono alternative, purché non vada a finire come indifferenziata nelle poche discariche siciliane autorizzate.

Se non è possibile la discarica a chilometro zero (non si capisce perché ogni Comune non possa essere autorizzato a “tenersi” i propri rifiuti) sarebbe opportuno aumentarne il numero di quelle esistenti creando quanto meno un clima concorrenziale e non di monopolio.

Se fossimo, poi, tutti come A.U., che fa il mini compostaggio nel suo terreno dove sotterra la parte umida dei suoi rifiuti, faremmo sicuramente un bel favore all'ambiente e alle nostre tasche.