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Intitolazione
Piazza al Carabiniere Domenico Bruno.
Il prossimo 30
settembre alle ore 10.00 si procederà alla cerimonia di
intitolazione di una Piazza in onore e in ricordo del
Carabiniere Domenico Bruno “caduto eroicamente
nell’adempimento del proprio dovere”durante l’ultimo
conflitto mondiale.
La piazza, nata
dalla demolizione di un vecchio immobile, si trova
all’angolo tra il Corso Mazzullo e la Via Roma.
Domenico Bruno,
nato a Mandanici il 12 novembre 1908, prestava servizio come
Carabiniere a Rovigno d’Istria ove pure risiedeva con la sua
famiglia in Via Circonvallazione. Il 17 Settembre del 1943
fu prelevato dalla sua casa e dopo un sommario processo
scomparve per sempre negli oscuri antri delle fosse
carsiche.
Alla cerimonia è
prevista la presenza di S.E. il Prefetto di Messina e del
Questore nonché delle più alte cariche militari dell’arma
dei Carabinieri.
E’ prevista pure
la presenza degli scolari del circolo didattico di
Roccalumera e di qualche classe degli studenti del liceo di
Santa Teresa di Riva.
Saranno presenti
gli organi di stampa zonali appositamente invitati
dall’Amministrazione.
Dopo i saluti
del Sindaco Armando Carpo ci saranno gli interventi del
dott. Giorgio Rustia Presidente nazionale ANCDJ , della
prof.ssa Enza Interdonato Dirigente scolastico dell’Istituto
comprensivo di Roccalumera e della figlia del Carabiniere,
l’ins. Graziella Bruno.
Durante la
cerimonia verranno lette alcune testimonianze storiche di
quei tragici eventi.
L’ins. Maria
Cacciola, Presidente provinciale dell’ANCDJ, allestirà una
mostra fotografica riguardante le foibe e l’esodo.
L’Amministrazione comunale ha diramato gli inviti ufficiali.
Sulla locandina si legge: Il Sindaco e l’Amministrazione
comunale invitano la S.V. alla cerimonia di intitolazione di
Piazza “Domenico Bruno” Carabiniere caduto eroicamente
nell’adempimento del proprio dovere. L’intitolazione vuole
significare il riconoscimento ufficiale ad un Figlio di
Mandanici,affinché il tempo che scorre inesorabile non ne
offuschi la memoria”
Sulla stessa è
riportata pure una frase tratta dalla preghiera per le
vittime delle foibe del 1959 di Mons. Antonio Santin Vescovo
di Trieste “Questo calvario, col vertice sprofondato nelle
viscere della terra,costituisce una grande cattedra,che
indica nella verità,nella giustizia e nell’amore le vie
della pace”.
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