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Il maltempo imperversa

Continua la pioggia battente a interessare tutta la zona ionica creando non poche difficoltà alla popolazione. A Mandanici nella notte scorsa tra il 23 e 24 settembre sembrava che tutta l’acqua presente al mondo si fosse radunata a convegno e riversata sul nostro territorio.

Gli uffici comunali coordinati dal Sindaco e dagli Assessori hanno seguito costantemente per tutta la notte l’evolversi della situazione, gli altri in silenzio, ma svegli nei nostri letti, ad aspettare l’alba.

Le zone che in agosto sono state interessate da quel pauroso incendio sono state quelle dalle quali si sono staccate notevoli masse di fango e detriti che si sono andati a scaricare lungo la bretella di collegamento con il quartiere Rocca. La strada ha retto per cui i danni si sono limitati a due sole macchine posteggiate in quella strada. Il Sindaco ha emesso una ordinanza incaricando una ditta del luogo ad un immediato intervento per evitare che la situazione si possa aggravare nel caso in cui il maltempo dovesse continuare.

Anche il quartiere SS.Salvatore è a rischio in quanto una frana si è staccata a monte dell’abitato.

I torrenti Dinarini, Cavallo, Cosentino e Badia scendono rumorosi, vorticosi e minacciosi trasportando a valle di tutto e di più.

La stessa storia che si ripete,le stesse buone intenzioni per la soluzione preventiva della cause, gli stessi bla-bla. Se non si salvaguardano le zone di montagna non c’è trippa per gatti nemmeno per la marina. Solo nel momento in cui qualcuno che può riuscirà a capire questo concetto così semplice non vivremo più con lo spauracchio del fuoco e dell’acqua. Appena spunta una bella giornata di sole ci saremo dimenticati e così sia.

E meno male che negli anni novanta il torrente Dinarini è stato imbrigliato,senza quei lavori di sbarramento forse tutto il paese sarebbe stato a rischio.

La provinciale SP 25 è rimasta chiusa al traffico per alcune ore a causa di smottamenti a monte della stessa.

Mentre i Grandi discutono in questi giorni a New York sugli sconvolgimenti climatici il malato se ne va scocciato di dovere ancora aspettare la cura.


 

 

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