Home

 

24 Gennaio 2015

Salone da barba chiude battenti

Ha resistito oltre ogni ragionevole dubbio ma alla fine anche il gran Cerimoniere di Piazza Mazzullo cede le armi.

Da bambino fece apprendistato presso il salone di Nicola e Pippo Caminiti, partecipò a corsi di formazione presso don Santino Gregorio di Alì Terme uno dei migliori parrucchieri del comprensorio. Intere generazioni hanno messo fiduciose la testa tra le sue mani e con pochi spiccioli sono riuscite a ripulirla dai peli superflui.

Il salone era diventato parte integrante della piazza e non era solo il luogo dove farsi la barba o i capelli, era il luogo d'interazione sociale, era il luogo dei perditempo, era il luogo d'incontro specialmente quando fuori pioveva o il freddo intenso si faceva sentire ma era anche il luogo impregnato di fumo almeno fino alla applicazione della legge che ne ha imposto il divieto nei luoghi aperti al pubblico. La sua capacità di raccontare le ultime barzellette era innata tanto da far pisciare dalle risate.

Era bravo nella sua professione ma ancor di più nell'intrattenimento degli avventori che nel salone trovavano pure il luogo ideale dove scambiare pettegolezzi e discutere dei problemi del paese. Quando era più giovane con la sua fisarmonica Scandalli, che suonava con maestria, allietava i suoi clienti, mentre prosperose donne quasi nude dai calendari appesi alla parete ammiccavano dolcemente facendo l'occhiolino. Ancor prima era richiestissimo con la sua fisarmonica nel periodo di carnevale quando si ballava in abitazioni private.

Non chiude un salone da barba, chiude un periodo storico che va dai primi anni sessanta ai giorni nostri.

Il barbiere era pure cerusico, e nei ricordi del nostro ci sono i vintusati che ancora alla fine degli anni cinquanta si facevano agli ammalati afflitti da particolari patologie con l'utilizzo delle sanguisughe.

I bambini avevano bisogno di un ulteriore cuscino sulla sedia per potersi fare tagliare i capelli mentre i genitori li sgridavano per farli stare fermi, i bambini sono diventati grandi e a loro volta hanno sgridato i loro figlioli.

Prendeva sul faceto i temi politici del momento, amico come era un po di tutti, ma non entrò mai in politica nemmeno per fare il consigliere nonostante avesse avuto molte sollecitazioni, fino a quando lo scherzo finì, non avrebbe mai pensato né voluto che il suo figliolo facesse il Sindaco, non avrebbe potuto sopportare le allusioni, le battutine, le frecciatine quand'anche scherzose nei confronti del nuovo Sindaco in carica.

Quante parole, quante discussioni, quante barzellette, quante mazurche ora tutto tace, il gran Cerimoniere lascia, si ritira a vita privata, si ritira per godere il meritato riposo dopo più di mezzo secolo di duro lavoro svolto all' impiedi.