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24 Aprile 2017

Mandanici. Strada di accesso al Monastero

I monaci ortodossi quando decisero nel 2000 di trasferirsi dal monte Athos al monastero della SS. Annunziata di Mandanici erano oltremodo contenti che la strada di accesso fosse in terra battuta e l'immobile monumento nazionale fosse privo di illuminazione e di acqua, era questo il loro mondo ascetico, era il luogo ideale dove lavorare e pregare lontano dai fragori della vita contemporanea. I servizi di acqua e luce furono allacciati durante l'esecuzione dei lavori di restauro, la strada rimase in terra battuta.

La visita del Patriarca ecumenico Bartolomeo I nel marzo del 2001 aveva acceso speranze nuove per Mandanici e con la Sua benedizione al Monastero appena restaurato si erano create illusioni in quanti avevano sperato in una rinascita a tutto campo.

Tanta, troppa acqua è passata da allora sotto i ponti nonostante sia trascorso così poco tempo. I monaci ortodossi purtroppo hanno deciso di lanciare la spugna di resa poco e mal supportati dal Metropolita d'Italia Gennadios Zervos deludendo così pure i molti laici che ci avevano creduto e che avevano sponsorizzato animatamente il progetto. Alla luce del fallimentare affido nel 2009 l'Amministrazione del Sindaco Armando Carpo di comune accordo con la comunità ortodossa ha rescisso in anticipo, senza tanti indugi, la convenzione trentennale di comodato d'uso gratuito a suo tempo stipulata.

La strada deve essere sistemata convenientemente, ha pensato il Sindaco, per quanti vogliano arrivare con le auto direttamente nel parcheggio antistante il Monastero e a dispetto di come la pensassero i monaci ha predisposto anzitempo un progetto esecutivo per la sua sistemazione.

E fu così che prendendo al volo l'opportunità del bando di cui al DCPM del 25 maggio 2016 ha deciso di mettere in sicurezza la strada che dalla provinciale 25 conduce al Monastero prima ed al torrente Dinarini poi dimostrando di essere più propenso per la politica del fare a discapito di quella dell'apparire, per la politica dal basso profilo mediatico a quella strombazzata ai quattro venti.

Trattasi di un'opera di riqualificazione infrastrutturale di primaria importanza in considerazione dei possibili futuri prossimi utilizzi della struttura monastica da parte di chi ha a cuore il risveglio culturale ed economico della nostra comunità.

L'opera adesso rientra tra quelle approvate dal Sindaco metropolitano Accorinti con decreto n.125 del 21 aprile 2017 posizionandosi con 70 punti al 12 posto fra i 44 progetti finanziati. L'importo ammonta a complessivi euro 876.000,00.

Appena ultimata sarebbe pure opportuno, insieme all'inaugurazione, dotarla di toponomastica che a nostro avviso è già presente nell'aria che ivi si respira, senza troppo scervellarsi, che ne dite di VIA DEI PADRI BASILIANI o molto più semplicemente VIA DEL MONASTERO.