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22 Settembre 2019

Differenziata, indifferenziata, percentuali da premi oscar 

Continua ancora il balletto di cifre per determinare il più bravo Comune nell'imporre ai suoi cittadini la raccolta differenziata. A mio avviso i risultati che ne vengono fuori sono del tutto travisati e fuorvianti in quanto partono da dati insufficienti e poco attendibili.

Ripeto quanto ebbi a dire in una precedente riflessione sull'argomento. Nei paesi prevalentemente agricoli, come quello di Mandanici, molti utenti portano l'organico in campagna a concimare i loro terreni o in apposite compostiere interrate sempre in campagna per cui non venendo conferito nella pubblica discarica o nel porta a porta la percentuale di differenziato si abbassa e di molto. Sicuramente se i mandanicioti conferissero il loro umido nella pubblica discarica la percentuale di differenziato arriverebbe ad oltre il 70% contro una media attuale inferiore al 30%. Per cui invece di dare numeri ballerini sul più bravo e sul meno bravo perché non si cambia metodo trovando una soluzione molto più semplice e nello stesso tempo più reale.

La raccolta differenziata di fatto ha lo scopo di ridurre l'indifferenziato, allora perché non si parte da questo solo dato. Controllare quanto ogni Comune produce di indifferenziato e conferisce in discarica, dividere il quantitativo per ogni residente, magari utilizzando dei correttivi per i Comuni turistici in funzione dei pernottamenti, e solo allora avremmo il Comune cui assegnare la palma d'oro. L'indifferenziato a Mandanici viene prelevato una volta la settimana, credo ogni sabato, non è così difficile fare due conti.

Ma forse è solo un mia fissazione, una erronea visione del problema, considerato l'assordante silenzio sul tema.