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22 Settembre 2018

Mandanici. Nonostante tutto c'é chi ci prova

Hanno deciso i grandi soloni, e per questo chapeau, che di volta in volta ci governano, che i piccoli comuni di montagna debbano volenti o nolenti scomparire. Purtroppo sono sulla buona strada, nel breve volgere di qualche decennio il paese di Mandanici sarà formato solo da case, senza cittadini. Questa premessa che per qualcuno può sembrare polemica allo stato puro mi é servita per introdurre una bella notizia riguardante chi contro tutto e contro tutti, novello don Chisciotte, cerca di sfidare il lento ma inesorabile declino demografico del nostro paese.

Mi riferisco ai fratelli Emilio ed Ugo Paolo D'Angelo unitamente al loro cognato Giuseppe Misiti stanno scommettendo con le loro poche risorse finanziarie a rimanere sul territorio. Senza finanziamenti statali o regionali, per le grosse difficoltà di ottenerli, hanno dovuto fare la colletta in famiglia.

Si sono inventati, si fa per dire, due nuove attività legate alla terra. La produzione di miele e la produzione di lumache. Entrambe le attività sono allo stato larvale, ma la voglia di fare é tanta per cui saranno in grado di affrontare al meglio le difficoltà che incontreranno.

La coltivazione delle lumache l'hanno impiantata a Badia nei pressi del monastero basiliano di Santa Maria Annunziata all'interno di una natura verde ed incontaminata. Lo spazio utilizzato per l'allevamento é di ridotte dimensioni ma per cominciare si accontentano. Recintarlo con i dovuti materiali costa per cui devono continuamente rincorrere le lumache che cercano di scappare e devono evitare che ratti, volpi o serpenti s'introducano all'interno della recinzione per fare un lauto pranzo.

Per quanto riguarda la produzione di miele non hanno confini o recinzioni che tengano. Hanno allo stato 20 arnie o cupigghiuni che dir si voglia. Le loro api pascolano in un territorio incontaminato privo com'é dell'utilizzo di pesticidi e di inquinamenti di ogni genere. A seconda della zona di pascolo i nostri produttori riescono ad ottenere dei mieli speciali che vanno da quello di acacia al millefiori per passare a quello di castagno che si presenta più scuro e più amaro. La loro intenzione non é quella di passatempo o di hobby, ma é quella di fare diventare l'elicicoltura e l'apicoltura un vero e proprio lavoro dal quale ricavare interessanti risorse economiche.

Per quanto riguarda l'apicoltura Mandanici nel secolo appena passato era un grosso produttore di miele ed erano diverse le famiglie che si dedicavano a quest'attività. Per quanto riguarda, invece, l'elicicoltura siamo alla prima sperimentazione ma ritengo che le lumache si trovano in un habitat naturale adatto avendone viste tante in giro per le nostre campagne.

Tanti auguri ai fratelli D'Angelo e a Giuseppe Misiti, la ripartenza di Mandanici potrà essere possibile grazie all'inventiva ed alla capacità di gente come loro avendo ancora il nostro territorio potenzialità ancora inespresse nella zootecnia e nell'olivicoltura oltre alla ristorazione che in questi ultimi mesi ha subito una piacevole accelerazione.