Hanno
deciso i grandi soloni, e per questo chapeau, che di volta in volta ci
governano, che i piccoli comuni di montagna debbano volenti o nolenti
scomparire. Purtroppo sono sulla buona strada, nel breve volgere di qualche
decennio il paese di Mandanici sarà formato solo da case, senza cittadini.
Questa premessa che per qualcuno può sembrare polemica allo stato puro mi é
servita per introdurre una bella notizia riguardante chi contro tutto e
contro tutti, novello don Chisciotte, cerca di sfidare il lento ma
inesorabile declino demografico del nostro paese.
Mi riferisco ai
fratelli Emilio ed Ugo Paolo D'Angelo unitamente al loro cognato Giuseppe
Misiti stanno scommettendo con le loro poche risorse finanziarie a rimanere
sul territorio. Senza finanziamenti statali o regionali, per le grosse
difficoltà di ottenerli, hanno dovuto fare la colletta in famiglia.
Si sono
inventati, si fa per dire, due nuove attività legate alla terra. La
produzione di miele e la produzione di lumache. Entrambe le attività sono
allo stato larvale, ma la voglia di fare é tanta per cui saranno in grado di
affrontare al meglio le difficoltà che incontreranno.
La coltivazione
delle lumache l'hanno impiantata a Badia nei pressi del monastero basiliano
di Santa Maria Annunziata all'interno di una natura verde ed incontaminata.
Lo spazio utilizzato per l'allevamento é di ridotte dimensioni ma per
cominciare si accontentano. Recintarlo con i dovuti materiali costa per cui
devono continuamente rincorrere le lumache che cercano di scappare e devono
evitare che ratti, volpi o serpenti s'introducano all'interno della
recinzione per fare un lauto pranzo.
Per quanto
riguarda la produzione di miele non hanno confini o recinzioni che tengano.
Hanno allo stato 20 arnie o cupigghiuni che dir si voglia. Le loro api
pascolano in un territorio incontaminato privo com'é dell'utilizzo di
pesticidi e di inquinamenti di ogni genere. A seconda della zona di pascolo
i nostri produttori riescono ad ottenere dei mieli speciali che vanno da
quello di acacia al millefiori per passare a quello di castagno che si
presenta più scuro e più amaro. La loro intenzione non é quella di
passatempo o di hobby, ma é quella di fare diventare l'elicicoltura e
l'apicoltura un vero e proprio lavoro dal quale ricavare interessanti
risorse economiche.
Per quanto
riguarda l'apicoltura Mandanici nel secolo appena passato era un grosso
produttore di miele ed erano diverse le famiglie che si dedicavano a
quest'attività. Per quanto riguarda, invece, l'elicicoltura siamo alla prima
sperimentazione ma ritengo che le lumache si trovano in un habitat naturale
adatto avendone viste tante in giro per le nostre campagne.
Tanti auguri ai
fratelli D'Angelo e a Giuseppe Misiti, la ripartenza di Mandanici potrà
essere possibile grazie all'inventiva ed alla capacità di gente come loro
avendo ancora il nostro territorio potenzialità ancora inespresse nella
zootecnia e nell'olivicoltura oltre alla ristorazione che in questi ultimi
mesi ha subito una piacevole accelerazione.