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18 Settembre 2013

Aree metropolitane. Sindaci contro

Le fotoSi è svolto a Fiumedinisi l'incontro tra gli amministratori locali ed i vertici della Regione Siciliana.

Tutti i Sindaci del comprensorio ionico e tirrenico destinatari delle norme calate dall'alto in modo garbato, ma deciso, hanno fatto sentire tutto il loro dissenso nei confronti della scelta delle aree metropolitane.

L'Assessore regionale agli enti locali Valenti ed il Presidente dell'Ars. Ardizzone hanno cercato di spiegare le buone ragioni per le quali è necessaria l'istituzione di questo nuovo carrozzone, hanno cercato di portare dalla loro parte gli amministratori locali, ma sinceramente non sono riusciti nell'intento in quanto alla fine dell'incontro la delusione è rimasta intatta, gli amministratori sembravano frustrati per non essere stati capaci di sfuggire alla camicia di Nesso. I Sindaci sono riusciti ad ottenere solo delle promesse al fine di inserire, almeno in sede assembleare, la possibilità per i singoli comuni di scegliere se potere aggregarsi con i consorzi nascenti o con la città metropolitana di Messina attraverso la forma referendaria circoscritta ad ogni singolo comune e non alla complessiva area ed infine che i comuni con le loro rappresentanze politiche restano in essere e non verranno smantellati. Questo è quanto sono riusciti a farsi promettere. E' stato ribadito a chiare lettere dai rappresentanti regionali “o ti manci sta minestra o ti jetti da finestra”. Non si può fare a meno perché così è stato deciso “ove si puote e più non dimandare”, non c'è una terza opzione.

Dopo gli autorevoli interventi dei rappresentanti regionali, che a dire il vero erano pure simpatici nel subire il crocifigge collettivo, è intervenuto per primo il nostro Sindaco Armando Carpo il quale, molto determinato, ha aperto le danze del dissenso, sottolineando come il consiglio comunale di Mandanici già la sera prima, ad unanimità di voti, si era espresso contro e sinteticamente ha espresso le sue titubanze farcite dalle certezze che fin qui ogni decisione calata dall'alto ha prodotto sia sulla qualità dei servizi sia sulla quantità dei maggiori costi che si sono dovuti affrontare. Non vogliamo essere la periferia della periferia di Messina ha ribadito il nostro Sindaco e a chi ci vuole associare alle grandi aree metropolitane europee venga a vedere quanto impieghiamo per arrivare a Messina attraverso strade che definire mulattiere è offensivo per i carrettieri di una volta.

Anche il nostro Presidente del consiglio Anna Misiti ha preso la parola nel corso del dibattito e con grinta ha ribadito il perché del NO sottolineando che gli sperperi della spesa pubblica non vanno ricercati all'interno dei comuni ma più in alto, magari all'Ars, dove ogni deputato costa più di 300.000,00 euro l'anno.