Si è
svolto a Fiumedinisi l'incontro tra gli amministratori locali ed i vertici
della Regione Siciliana.
Tutti i Sindaci
del comprensorio ionico e tirrenico destinatari delle norme calate dall'alto
in modo garbato, ma deciso, hanno fatto sentire tutto il loro dissenso nei
confronti della scelta delle aree metropolitane.
L'Assessore
regionale agli enti locali Valenti ed il Presidente dell'Ars. Ardizzone
hanno cercato di spiegare le buone ragioni per le quali è necessaria
l'istituzione di questo nuovo carrozzone, hanno cercato di portare dalla
loro parte gli amministratori locali, ma sinceramente non sono riusciti
nell'intento in quanto alla fine dell'incontro la delusione è rimasta
intatta, gli amministratori sembravano frustrati per non essere stati capaci
di sfuggire alla camicia di Nesso. I Sindaci sono riusciti ad ottenere solo
delle promesse al fine di inserire, almeno in sede assembleare, la
possibilità per i singoli comuni di scegliere se potere aggregarsi con i
consorzi nascenti o con la città metropolitana di Messina attraverso la
forma referendaria circoscritta ad ogni singolo comune e non alla
complessiva area ed infine che i comuni con le loro rappresentanze politiche
restano in essere e non verranno smantellati. Questo è quanto sono riusciti
a farsi promettere. E' stato ribadito a chiare lettere dai rappresentanti
regionali “o ti manci sta minestra o ti jetti da finestra”. Non si può fare
a meno perché così è stato deciso “ove si puote e più non dimandare”, non
c'è una terza opzione.
Dopo gli
autorevoli interventi dei rappresentanti regionali, che a dire il vero erano
pure simpatici nel subire il crocifigge collettivo, è intervenuto per primo
il nostro Sindaco Armando Carpo il quale, molto determinato, ha aperto le
danze del dissenso, sottolineando come il consiglio comunale di Mandanici
già la sera prima, ad unanimità di voti, si era espresso contro e
sinteticamente ha espresso le sue titubanze farcite dalle certezze che fin
qui ogni decisione calata dall'alto ha prodotto sia sulla qualità dei
servizi sia sulla quantità dei maggiori costi che si sono dovuti affrontare.
Non vogliamo essere la periferia della periferia di Messina ha ribadito il
nostro Sindaco e a chi ci vuole associare alle grandi aree metropolitane
europee venga a vedere quanto impieghiamo per arrivare a Messina attraverso
strade che definire mulattiere è offensivo per i carrettieri di una volta.
Anche il nostro
Presidente del consiglio Anna Misiti ha preso la parola nel corso del
dibattito e con grinta ha ribadito il perché del NO sottolineando che gli
sperperi della spesa pubblica non vanno ricercati all'interno dei comuni ma
più in alto, magari all'Ars, dove ogni deputato costa più di 300.000,00 euro
l'anno.