Seconda
edizione, secondo successo per la serata medievale organizzata
dall'Amministrazione comunale di Mandanici del Sindaco Armando Carpo presso
il Monastero basiliano di Santa Maria Annunziata.
Alla
manifestazione hanno preso parte, oltre al numeroso pubblico, almeno 150
figuranti, un numero decisamente superiore a quello registrato nella prima
edizione.
L'evento è
stato organizzato e seguito attentamente dall'Assessore allo sport e
spettacolo Giovanni Pirri e dal Presidente del Consiglio Anna Misiti
coadiuvati dagli assessori e consiglieri. I risultati ottenuti danno stimoli
a ripetere la manifestazione anche negli anni a venire. L'obiettivo di
promuovere l'immagine di Mandanici e del suo antico Monastero è stato
ampiamente raggiunto. Il Monastero di Santa Maria Annunziata ha irradiato la
luce della conoscenza e della verità nell'intera vallata, pertanto
l'Amministrazione insiste nel volere rivitalizzare il suo importante
gioiello carico di storia millennaria.
La
manifestazione ci ha riportato a ritroso nel tempo fino a quando nell'anno
6608 (1 settembre 1099/31 agosto 1100 ) dalla fondazione del mondo il gran
Conte Ruggero dopo avere scacciato dal munitissimo villaggio di Mandanici i
saraceni per ringraziare la Madonna che lo aveva assistito nella difficile
impresa decise di edificare il Monastero dotandolo di possedimenti e
giurisdizioni.
Il Corteo
guidato dal Gran Conte, per l'occasione rappresentato dal'On.Nanni Ricevuto
Presidente della provincia Regionale di Messina, ha percorso il tragitto
della Provinciale 25 nel tratto che va dall'inizio dell'abitato di Badia
fino al sacro cenobio.
A dare il tocco
d'antico cantastorie, sbandieratoci, saltimbanchi, giocolieri e mangiafuoco
che si sono esibiti con la loro naturale maestria all'esterno sullo spiazzo
antistante il monumento abaziale.
Le sartine
Francesca e Daniela hanno avuto un bel da fare per potere accontentare tutte
le numerose richieste predisponendo vesti di altissima qualità.
Non bisogna
trascurare nemmeno la parte che tocca direttamente la pancia, importante ora
come allora. Piatti d'altri tempi sono stati preparati da cuoche improvvisate
ma non per questo meno brave. Erminia, Anna Maria, Tina, Patrizia e tante
altre hanno consentito ai presenti di leccarsi le dita davanti alle
prelibatezze dai sapori antichi che sono riuscite a confezionare. Andrea è
riuscito a cucinare e presentare una porchetta di cento chili degna di
banchetti aristocratici come si conviene in questa occasione.
L'ordine
pubblico è stato assicurato come di consueto dai Carabinieri della locale
stazione dei Carabinieri del Comandante Rosario Carrolo e dall'unico Vigile
urbano del Comune Giuseppe Saitta coadiuvato da alcuni volontari.