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17 Gennaio 2021

Pellegrinaggio a Tindari. Riflessioni a voce alta.

  Come qualcuno sa, ultimamente mi sono interessato dello studio dei riveli di Mandanici che vanno dal 1584 al 1747. Ho provveduto pure alla stampa delle trascrizioni di alcuni di questi riveli. In merito al Pellegrinaggio a Tindari avevo già detto la mia con precedenti riflessioni divulgate da questo sito che adesso, alla luce di nuovi dati, ho cercato d'integrare. 

 Sull'argomento hanno detto pure la loro Ciccio Misiti, Carmelo Bonvegna, Cinzia Di Stefano e Alessandro Caminiti. Per ampliare l'offerta di notizie riporto fedelmente quanto ebbi a scrivere nel 2020 su appuntamento a Mandanici nel 1747 pubblicato per i tipi di etabeta. 

  Dalla lettura di tutti i riveli non ho visto nessuna notizia sul pellegrinaggio a Tindari, né un solo nome dedicato alla Madonna del Tindari declinato sia al maschile che al femminile, il che lascia presupporre che la particolare devozione dei mandanicioti verso la Madonna del Tindari non era ancora iniziata.

   Forse siamo vicini, ma ancora non ci siamo. Forse ha avuto inizio subito dopo il 1764 in seguito alla peste che grazie alla sua natura democratica fece un pizziu anche a Mandanici? In quell'anno morì il 13% della popolazione. Oppure in seguito all'altra ciclica invasione di cavallette del 1783/84 per cui diventammo i fummiculari?

    Una prima Tindara la troviamo nel 1789, deceduta infante, figlia di Antonino Barbera.

  Il primo pellegrinaggio fu sicuramente una richiesta di aiuto, una richiesta di protezione altrimenti difficile da ottenere con i normali mezzi a disposizione, si andò a Tindari per chiedere protezione da tutti i mali che ci affliggevano, i successivi con cadenza annuale, oltre alle singole richieste personali dei credenti, diventarono atti di ringraziamento per l'aiuto ricevuto.

   Ritengo che il pellegrinaggio a Tindari, da quando ha avuto inizio non abbia avuto interruzioni.

  A tal proposito non abbiamo notizie documentali né tramandate oralmente. Facendo un exursus sui peggiori macro avvenimenti che ci hanno interessati e che avrebbero potuto di fatto interrompere il sacro rito che si sviluppa attraverso le montagne per raggiungere Tindari ogni seconda domenica di maggio si può ipotizzare che non ci sia stata mai interruzione. La peste del 1837 raggiunse la Sicilia a giugno, il colera del 1854 si propagò in estate a partire da luglio, lo sbarco dei Mille avvenne a Marsala l'11 maggio 1860 di venerdì, quindi eravamo già partiti per il pellegrinaggio e forse nemmeno si sapeva dello sbarco a Marsala, nemmeno durante le due spaventose guerre, la prima in territorio a noi troppo lontano, la seconda ci ha interessati più da vicino solo nell'agosto del 1943 a pellegrinaggio già fatto. Forse con la spagnola del 1918/1920 è ipotizzabile un'interruzione.

   Purtroppo, quest'anno 2020, ne siamo certi, registriamo la prima interruzione certa a causa delle prescrizioni statali emanate per il coronavirus nei primi mesi dell'anno con i vari decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. 

Tratto da Appuntamento a Mandanici nel 1747 di Armando Carpo a cura di a.c.