Come
qualcuno sa, ultimamente mi sono interessato dello studio dei riveli di
Mandanici che vanno dal 1584 al 1747. Ho provveduto pure alla stampa delle
trascrizioni di alcuni di questi riveli. In merito al Pellegrinaggio a
Tindari avevo già detto la mia con precedenti riflessioni divulgate da
questo sito che adesso, alla luce di nuovi dati, ho cercato d'integrare.
Sull'argomento hanno detto pure la loro Ciccio Misiti,
Carmelo Bonvegna, Cinzia Di Stefano e Alessandro Caminiti. Per ampliare
l'offerta di notizie riporto fedelmente quanto ebbi a scrivere nel 2020 su
appuntamento a Mandanici nel 1747 pubblicato per i tipi di etabeta.
Dalla lettura di tutti i riveli
non ho visto nessuna notizia sul pellegrinaggio a Tindari, né un solo nome
dedicato alla Madonna del Tindari declinato sia al maschile che al
femminile, il che lascia presupporre che la particolare devozione dei
mandanicioti verso la Madonna del Tindari non era ancora iniziata.
Forse siamo vicini, ma ancora non ci siamo. Forse ha
avuto inizio subito dopo il 1764 in seguito alla peste che grazie alla sua
natura democratica fece un pizziu anche a Mandanici? In quell'anno morì il
13% della popolazione. Oppure in seguito all'altra ciclica invasione di
cavallette del 1783/84 per cui diventammo i fummiculari?
Una prima Tindara la troviamo nel 1789, deceduta
infante, figlia di Antonino Barbera.
Il primo pellegrinaggio fu sicuramente una richiesta di
aiuto, una richiesta di protezione altrimenti difficile da ottenere con i
normali mezzi a disposizione, si andò a Tindari per chiedere protezione da
tutti i mali che ci affliggevano, i successivi con cadenza annuale, oltre
alle singole richieste personali dei credenti, diventarono atti di
ringraziamento per l'aiuto ricevuto.
Ritengo che il pellegrinaggio a Tindari, da quando ha
avuto inizio non abbia avuto interruzioni.
A tal proposito non abbiamo notizie documentali né
tramandate oralmente. Facendo un exursus sui peggiori macro avvenimenti che
ci hanno interessati e che avrebbero potuto di fatto interrompere il sacro
rito che si sviluppa attraverso le montagne per raggiungere Tindari ogni
seconda domenica di maggio si può ipotizzare che non ci sia stata mai
interruzione. La peste del 1837 raggiunse la Sicilia a giugno, il colera del
1854 si propagò in estate a partire da luglio, lo sbarco dei Mille avvenne a
Marsala l'11 maggio 1860 di venerdì, quindi eravamo già partiti per il
pellegrinaggio e forse nemmeno si sapeva dello sbarco a Marsala, nemmeno
durante le due spaventose guerre, la prima in territorio a noi troppo
lontano, la seconda ci ha interessati più da vicino solo nell'agosto del
1943 a pellegrinaggio già fatto. Forse con la spagnola del 1918/1920 è
ipotizzabile un'interruzione.
Purtroppo, quest'anno 2020, ne siamo certi, registriamo
la prima interruzione certa a causa delle prescrizioni statali emanate per
il coronavirus nei primi mesi dell'anno con i vari decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri.
Tratto da Appuntamento a Mandanici
nel 1747 di Armando Carpo a cura di a.c.