Puntuale
con l'orario previsto Il Prefetto di Messina S.E. dr. Stefano Trotta è
arrivato a Mandanici per una visita istituzionale. Da notizie storiche ci
risulta che fin dal 1861 nessun Prefetto della Provincia di Messina sia mai
venuto a Mandanici in visita istituzionale. Onore e merito pertanto al
Prefetto Trotta per questa prima in assoluto.
Il Prefetto è
stato ricevuto dal Sindaco Armando Carpo dal quale in separata sede ha
ricevuto ragguagli sulla situazione in generale della nostra Comunità, sulle
tante difficoltà che affliggono i piccoli paesi, sulla necessità di voltare
pagina. Gli argomenti “segreti” trattati dal Sindaco sono stati
successivamente accennati dal Prefetto che in modo particolare si riferivano
al servizio dei rifiuti solidi urbani, al dissesto idrogeologico, alla
viabilità provinciale, alla
responsabilità finale civile e penale in capo ai Sindaci mentre altre
Istituzioni ne gestiscono i bilanci.
Dopo aver
sentito il Sindaco, ancora in separata sede il Prefetto ha ascoltato pure
gli Assessori.
Finiti i
colloqui riservati il Prefetto ha incontrato il Consiglio comunale ed è
stato ricevuto dal Presidente dello stesso consesso Avv.to Anna Misiti la
quale ha sottolineato positivamente la presenza del rappresentante dello
Stato in visita alla nostra Comunità. Il Presidente ha sottolineato
l'importanza dei piccoli comuni che gestiscono le poche risorse a
disposizione con l'oculatezza del buon padre di famiglia e a dimostrazione i
consuntivi del Comune da molti decenni presentano un saldo positivo. Andare
a mischiare i piccoli comuni con quelli demograficamente più grandi ma con
bilanci passivi vorrebbe dire accomunarci tutti nello sfascio.
Il geom.
Sebastiano Ravidà ha porto i saluti a nome del suo gruppo di minoranza e si
è felicitato con il Sindaco per il suo ritorno a tempo pieno.
Il Prefetto
Trotta ha preso la parola e dopo un excursus di carattere generale sullo
stallo attuale della politica italiana è entrato nel vivo della discussione
ed ha ribadito il suo pensiero sulla necessità di accorpamento di alcuni
servizi, magari inserendo alcuni paletti che garantiscano la specificità dei
Comuni piccoli come Mandanici.
Il Comandante
della locale Stazione dei Carabinieri Rosario Carrolo ha seguito con grande
interesse tutta la cerimonia.
Un dolcino ed
il Prefetto è partito per visitare il vicino Comune di Pagliara e a quanto
sembra in serata farà visita anche al Comune di Itala
Approfittiamo
di questa ghiotta occasione per esprimere sinteticamente anche noi lo stato
di abbandono dei piccoli Comuni. Occorre non solo ridistribuire la ricchezza
tra gli individui, come giustamente si chiede a gran voce da più parti, ma
ne è necessaria la ridistribuzione tenendo conto anche delle diversità socio
geografiche esistenti al fine di favorire la grande potenzialità demografica
dei piccoli Comuni di montagna fin qui emarginati ed abbandonati alla
desertificazione produttiva e non solo. L'esodo rurale è divenuto esodo di
necessità, lo spopolamento delle campagne che ha costretto i suoi cittadini
ad abbandonare luoghi cari ha favorito un urbanesimo incontrollato dando
innesco a situazioni di vera invivibilità. Ogni tanto qualche turista
marinaro si chiede e ci chiede come facciamo a vivere in un paese così
piccolo privo dei più elementari servizi. Dovrebbero, prima di farsi una
domanda del genere, rispondere a come loro fanno a vivere in ambienti
inquinati, rumorosi, caotici, delinquenziali, con costi enormi per condurre
una vita appena dignitosa. Dai piccoli Comuni da molto, da troppo tempo
ormai rimane inascoltato il grido di dolore, di aiuto affinché siano
modificate le politiche scellerate che li vogliono abbandonati al degrado ed
alla povertà. Abbandonare la montagna significa abbandonare per sempre al
fuoco gli alberi di ulivo che coprono almeno fino ad oggi l'intera
superficie della nostra vallata. Non ci saranno le radici a tenere il
terreno, non ci saranno le fronde che attutiranno la pioggia battente sul
terreno. Si creeranno solo scoscese che nel giro di pochi anni porteranno
danni enormi ai paesi di marina. Allora inizierà il solito balletto di
responsabilità, di scaricabarile, di risorse enormi che dovranno essere
investite per il ripristino dei luoghi, tanto come diceva il grande Totò...e
io pago o i nostri nonni …..tantu cappiddazzu paga tuttu.
L'esodo verso
la marina è incominciato alla grande da alcuni anni, abbiamo comprato pure
la casa nella marina con lo scopo evidente di non volere più fare ritorno a
Mandanici. Non siamo più in presenza di fenomeni fisiologici ma patologici.
Ci mancava pure il processo di revisione della spesa che ci hanno presentato
con la parola inglese della spending review. Se la pubblica amministrazione
dovrà acquistare una scatola di fiammiferi lo dovrà fare con una gara
pubblica che sicuramente favorirà i commercianti lontani miglia e miglia da
Mandanici. Il tutto, tra l'altro, in palese contraddizione con i
suggerimenti per gli acquisti a chilometro zero. Nonn'inzettunu nudda.
Nel frattempo,
grazie Prefetto Trotta per essere stato a Mandanici