Home

16 marzo 2011

Mandanici e l'Unità d'Italia. 16 marzo 2011

Le fotoCon un giorno d'anticipo sulla sua naturale ricorrenza la gente di Mandanici ha festeggiato l'unità d'Italia all'interno del museo etnoantropologico del SS.Salvatore. I Mandanicesi hanno voluto esprimere tutta la loro incondizionata partecipazione ricordando il 150° in un'atmosfera gioiosa ma nello stesso tempo attenti ai problemi derivanti da una fittizia unificazione. Unificazione che non può essere solo geografica o politica ma deve essere sentita da tutti indistintamente dal profondo dell'anima per riappropriarsi degli ideali risorgimentali e per rispolverare la parola Patria tanto cara ai nostri nonni. I Siciliani per la maggioranza si sono dimenticati dell'indipendentismo di Finocchiaro Aprile e pur fra mille difficoltà contingenti vogliono dare il loro contributo per l'Italia Una e indivisibile. L'Italia senza la Sicilia sarebbe monca, e per dirla con Goethe “L'Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito:soltanto qui è la chiave di tutto”.A sentire la potenza di fuoco di invettive scritte e orali che provengono dalle popolazioni del Nord ci da la sensazione che i primi e i soli colpevoli dello stato di degrado siano solo i Siciliani e che l'Italia senza i Siciliani sarebbe la prima potenza economica del mondo. Ci convinciamo pure che quasi quasi dicono il vero perché nessuno li contesta e chi grida più forte ha sempre ragione. Le nostre migliori intelligenze si sono asservite al sistema padronale in un silenzio assordante e desolante. Ma dove vanno ad ingrottarsi le migliaia di menti che ogni anno lasciano la Sicilia? Per chi sbarca a Villa San Giovanni proveniente da Messina si trova davanti una bella gigantografia con su scritto Benvenuti in Italia. Anche i nostri cugini calabresi non ci considerano italiani, figuriamoci man mano che si sale attraverso il lungo stivale. Ritorniamo alla manifestazione celebrativa.

Il paese di Mandanici ha accolto con slancio l'invito del suo Sindaco Armando Carpo e ha imbandierato con il tricolore i balconi delle proprie case in una giornata meteorologicamente parlando non troppo bella.

La seduta consiliare straordinaria come detto si è svolta all'interno del museo, a verbalizzare l'evento la segretaria comunale Dott.ssa Adriana Tripolitano.

Incomincia il Presidente del Consiglio avv. Anna Misiti facendo un ampio excursus sulla partecipazione di Mandanici all'Unità d'Italia con un pizzico di disillusione sulla sua non completa realizzazione ma ritenendo che sia indispensabile discutere del passato per assumere la consapevolezza del presente e di quello che vogliamo essere in futuro. Stigmatizza l'assenza dei consiglieri del gruppo di minoranza. Il Sindaco Armando Carpo ringrazia tutti gli intervenuti e quanti con la loro collaborazione hanno contribuito alla perfetta riuscita della commemorazione e si è detto dispiaciuto per l'assenza del gruppo di minoranza. L'Avv.to Gianni Miasi, Sindaco della vicina Roccalumera, ribadisce con forza tutta la sua italianità ma rimane perplesso davanti alle notizie che arrivano dal Consiglio regionale lombardo,quando al suono dell'inno di Mameli i consiglieri leghisti hanno abbandonato l'aula. L'Arch.Domenico Costa, Presidente della sede Archeoclub area ionica, ripercorre la vita avventurosa del Cav. Luigi Mazzullo con dovizia di particolari. La Dott.ssa Enza Interdonato,dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Roccalumera ha parlato dell'importanza del 150° anniversario e della Costituzione frutto più pregevole dell'Unità e garanzia per il nostro futuro. Il giornalista Carmelo Duro ha parlato di Cesare Abba.

L'assessore alla cultura del Comune di Mandanici Peppino Briguglio ringrazia tutti i partecipanti.

Le alunne dell'Istituto psicopedagogico di Santa Teresa di Riva ricordando Massimo D'Azeglio sono anch'esse convinte che fatta l'Italia bisogna fare gli italiani unendo in un abbraccio ideale nord e sud,giovani e meno giovani. Il dott. Bruno Parisi, Sindaco di Furci Siculo, ha rilanciato quanto detto da Gianni Miasi sull' incomprensibile allontanamento dei consiglieri leghisti da sedute ufficiali dei Consigli regionali per non ascoltare l'inno di Mameli,comunque nonostante tutto si dimostra fiducioso, viva l'Italia e la Sicilia.

Il Rag. Santino Di Bella,Sindaco confinante di Pagliara, invita a difendere comunque questo dono ereditato e questa libertà che tanto sangue costò ai nostri avi.

Il Prof. Rosario Moscheo dell'Università di Messina tende ad annacquare le incomprensioni tra nord e sud e dichiara apertamente il suo affetto per il paese di Mandanici, si considera pure Mandanicese avendo nel suo albero genealogico la nonna materna Mirone originaria di Mandanici.

Il dott. Sebastiano Pinto, consigliere comunale del Comune di Santa Teresa di Riva,nel portare i saluti della sua Amministrazione ricorda Benedetto Pavone,avo di sua moglie, che dopo aver percorso i vari gradi nell'esercito borbonico, chiusa quell'esperienza transitò nei ruoli del nuovo esercito italiano.

L'Associazione Sicilia Antica,sempre pronta a cogliere la storia che va,si è esibita nei classici costumi del Gruppo. Nada Caminiti accompagnata dalla chitarra di Ruggero Siddi ci ha fatto ascoltare “la sicilia iavi un patruni” di Rosa Balistreri.

La Sicilia avi un patruni
un patruni sempri uguali
ca la teni misa ncruci
e ci canta u funerali
la Sicilia avi un guvernu
un guvernu talianu
cu la furca a lu capizzu
e la corda nta li manu
la Sicilia avi una patria
chi la strinci nta li vrazza
ma nzammai dumanna pani
finci dallu e tannu ammazza
la Sicilia è spupulata
un disertu ogni paisi
vecchi e cani nta li strati
picciriddi scavusi misi
li picciotti sunnu fora
ca li vrazza l'annu sani
ma lu patri taliau
si vinniu p'un pezzu di pani
la Sicilia è addummisciuta
dormi un sonnu di li morti
ed aspetta mentri dormi
chi canciassi la so sorti
ma la sorti nun è ostia
nun è grazia di li santi
si cunquista cu la forza
nta li chiazzi e si va avanti
povira terra mia
comu si po' campà

Un commosso Rag. Carmelo Crimi,Presidente del Gruppo, ha invitato tutti a cantare l'inno internazionale del folclore e a utilizzare il tricolore in un modo diverso da come vorrebbe utilizzarlo la lega nord.

Alessandro Caminiti,giovane molto attento e interessato alla storia locale,ha ricordato con modi garbati e sicuri gli avvenimenti importanti che hanno caratterizzato il nostro Paese, sempre artefice del proprio destino,dalla Santa Inquisizione all' infoibamento del Carabiniere Domenico Bruno. Ha evidenziato che tra i nominativi in circolazione dei garibaldini mandanicesi manca un suo avo tale Giuseppe Prestipino.

L'Avv. Carlo Mastroeni del parco Quasimodo di Roccalumera si è detto soddisfatto di questa manifestazione pedagogica calata anche nelle nostre piccole realtà municipali.

Mario Carpo ricorda la sua esperienza amministrativa e si dice soddisfatto della riuscita di questa manifestazione voluta da quest'Amministrazione.

La signora Daniela Mazzullo, erede di Luigi, ricorda con nostalgia e con orgoglio quando bambina veniva a Mandanici accompagnata dai suoi genitori e vedeva il Corso principale intitolato al suo avo come pure il busto bronzeo posto sullo slargo del Corso Mazzullo.

A fare da meravigliosa cornice a tutta la manifestazione i bambini della scuola elementare di Mandanici accompagnati dalle loro insegnanti Caffo, Ciatto, Ricciardi, Saetti, Sturiale e dall'esperto del progetto di musica Haberli. Hanno cantato prima l'inno di Mameli poi la canzone di Giorgio Gaber “vorrei essere libero,libero come un uomo,la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione” accompagnati dalla chitarra del loro maestro di musica Haberli.

A presenziare alla cerimonia per le autorità militari il Comandante della locale stazione dei Carabinieri Rosario Carrolo sull'attenti durante l'esecuzione dell'inno di Mameli.

Il servizio d'ordine è stato svolto con la consueta professionalità dal responsabile della locale Polizia municipale Giuseppe Saitta.

L'appuntamento al 2061 per il 200° anniversario o meglio prima nel 2015 per il centenario della morte del Cav. Luigi Mazzullo. Chi vivrà,vedrà.

Condividi su Facebook