Il
ripetitore Tv di Pizzo Mellia, territorio del Comune di Furci Siculo, ma
dirimpettaio a Mandanici fu costruito nel lontano 1969 su sollecitazione
dell'allora Sindaco Carmelo Fasti.
La richiesta
del Sindaco fu caldeggiata con una interrogazione parlamentare prodotta dal
deputato messinese Sebastiano Fulci il 19 febbraio del 1968, la risposta del
Ministro per le telecomunicazioni Spagnolli non lasciava però nulla di buono
da presagire “purtroppo le possibilità di un
immediato intervento, da parte della Rai, per soddisfare la esigenza
prospettata dall'interrogante sono alquanto limitate”
Il Sindaco Fasti non si diede per vinto e tanto pressò i
funzionari della Rai fino alla realizzazione del ripetitore del quale ne
usufruiscono anche i cittadini di Pagliara, Misserio, San Carlo, Rimiti,
Misitano.
Nel 1970 ebbero inizio le prime trasmissioni da Pizzo Mellia
ma a disposizione c'era un solo canale: il primo.
Passeranno ancora altri anni per ricevere il secondo e dopo
ancora altri anni il terzo canale.
Nel frattempo alcuni cittadini guidati da Franco De Luca
decisero che Mandanici aveva il diritto di vedere i canali di Mediaset per
cui si ingegnarono a proprie spese fino a farci arrivare a casa rete
quattro,canale cinque,Italia uno.
Siamo arrivati ora ai primi anni duemila, nel nuovo
millennio, in cui le parabole inghirlandano di brutto le nostre facciate ed
i canali ricevibili non si contano più.
Siamo ai giorni nostri,15 giugno 2012. L'antenna del monte ha
detto: Basta con l'analogico. Pizzo Mellia però non chiude
battenti,non va in pensione. L'antenna dalla sua privilegiata posizione che
sovrasta Mandanici, e che ormai ne fa parte integrante del paesaggio,
continuerà a trasmettere decine e decine di canali in digitale terrestre (DVB-T),
utilizzerà cioè segnali basati su codici binari come quelli di internet e
della telefonia mobile.
Domani chi vivrà vedrà e racconterà.