L'Amministrazione
di Mandanici guidata dal Sindaco Armando Carpo le prova tutte per cercare di
dare delle risposte occupazionali e delle prospettive al paese che sembra
essere, senza dire banalità, in fase di estinzione.
Dopo il
fotovoltaico sugli edifici scolastici e comunali, dopo gli interventi in
materia ambientale e sul dissesto idrogeologico, l'Amministrazione ci prova
a rispolverare la ricchezza nascosta rappresentata dall'olio. Mandanici e
l'olio sono in perfetta simbiosi,sono un tutt'uno, si ferma l'olio chiude
Mandanici. Forse non è neppure merito del contadino di Mandanici se la
natura è stata così prodiga nel fare produrre alle nostre piante un olio
irripetibile, riscontrabile solo a Mandanici per l'ottimale posizione
geografica, per il microclima perfetto, per la presenza di impianti
secolari, per l'assenza assoluta di prodotti antiparassitari né a foglia né
a terra.
La
manifestazione ha avuto inizio all'interno del museo etno-antropologico del
SS.Salvatore.Il Sindaco Armando Carpo dopo il saluto ai numerosi ospiti
partecipanti si è soffermato sulla bontà dell'olio di Mandanici che per
molti decenni ha rappresentato l'ossatura economica di una intera comunità.
Per quanto riguarda i prezzi di vendita, che a prima vista sembrano alti, il
Sindaco si è rifatto anche al settimanale agricolo TERRA nel quale viene
evidenziato come un litro di olio extra vergine d'oliva non può essere
venduto meno di sei euro per i numerosi costi che incidono per la sua
produzione. Non c'era bisogno del prestigioso settimanale a ricordarlo,
Mandanici lo vive sulla propria pelle con il risultato negativo che molti
contadini sono costretti loro malgrado ad abbandonare le campagne non
essendo in grado di produrre a prezzi inferiori. Non si capisce,ancora
sottolinea il Sindaco,come si possa trovare olio extra vergine d'oliva a tre
euro, se consideriamo, il costo della bottiglia,il tappo, l'etichetta, la
pubblicità, i margini operativi dei produttori e dei rivenditori. Al
consumatore la riflessione.
A cornice
dell'evento si sono esibiti in uno spettacolo musicale folcloristico da
camera intitolato “memorie d'appartenenza” -sonorità siciliane- i solisti
messinesi Eugenio Favano al canto e alla chitarra, Franco Bruno al flauto
traverso, Maurizio Salemi al violoncello. L'esibizione è stata talmente
apprezzata tanto da richiedere il bis.
Nel frattempo
che le ore scorrevano la pancia avanzava le sue naturali richieste e i suoi
diritti. A questo ci hanno pensato nella Piazza Duomo le nostre cuoche con
la preparazione di una fagiolata con cotenna (all'antica), la bruschetta
condita naturalmente ed esclusivamente con olio di Mandanici e tante altre
prelibatezze locali. Il tutto apprezzato dal numeroso pubblico presente.
Alcuni
produttori locali erano presenti con i loro oli rigorosamente in bottiglia
cercando di acquisire nuovi clienti,tra essi Giulio Amati, Agatino Caminiti,
Pippo Di Stefano. Eravamo abituati a Mandanici che i clienti venissero a
bussare alle nostre porte per comprare dell'olio, i tempi sono mutati e con
questa manifestazione diventano i produttori i protagonisti in prima persona
della difficile fase della commercializzazione,quindi non solo contadini ma
anche commercianti.
Una leggera
pioggerellina nella fase finale ha accelerato i tempi. Tra i tanti ospiti
presenti c'era l'On. le Cateno De Luca amico personale del nostro Sindaco e
il dott. Pino Mento che si è fatto carico di prendere per mano questa
Comunità.