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14 Maggio 2017
Mandanici. Rientro da Tindari 2017
Va in
archivio anche questa edizione del pellegrinaggio a Tindari per rendere
omaggio alla Madonna.
Non possiamo
numerarla in quanto nessuno sa con esattezza quando sia avvenuto il primo
pellegrinaggio. Da notizie certe, dalla fine del diciottesimo secolo, da
supposizioni, anche da alcuni secoli prima.
In tanti anche
quest'anno hanno partecipato a questa manifestazione di fede, in tanti hanno
raggiunto Tindari a piedi attraversando parte della millenaria trazzera dei
Peloritani.
Per la cronaca
a piedi sono arrivati in 60. Tra di loro anche una ventina di Vigili del
Fuoco di Messina accompagnati da due cappellani. Non sono solo pellegrini,
non smettono di ricordarsi di essere vigili del fuoco per cui mettono a
disposizione del gruppo la loro professionalità e la loro disponibilità per
la soluzione delle difficoltà che si incontrano lungo il tragitto.
Padre Luciano
D'Arrigo che avrebbe voluto accompagnare i pellegrini attraverso le montagne
è stato impedito da un lutto che ha colpito una famiglia di Mandanici, per
cui è dovuto rimanere per celebrare il funerale.
Santa Saitta è
arrivata appositamente dalla lontana Australia per essere presente a questo
rito che era stato vissuto con tanta devozione dai suoi antenati, abbiamo
visto presenti nostri compaesani che abitano a Milano ed in altre città
d'Italia. Il tutto documentato con filmati da Nino Rivo, mandanicese
adottato da Rocchenere.
C'erano tutti i
mandaniciani legati a doppio filo dalla tradizione e dalla fede con la nera
Madonna del Tindari. C'erano pure gli agnostici e gli atei. Ricordo un
episodio ora per allora. Essendo a conoscenza diretta che don Vito Calì
Musone diceva di essere ateo convinto, gli chiesi il perché della sua
presenza in questo luogo così pregnante di fede. Con il suo modo bonario e
sorridente nel dire le cose mi rispose che non ci credeva ma che comunque
sentiva impellente il bisogno di far parte del branco, così definì i
tanti fedeli. L'unità di una comunità anche fuori dai propri confini
territoriali a prescindere dalle motivazioni si difende.
Sabato sono
arrivati a Tindari i motorizzati per via autostrada, insieme a quelli della
montagna hanno percorso il chilometro che separa il bivio, Locanda, dal
Santuario accompagnati e preceduti da padre Luciano e dall'immancabile suono
del tamburo ritmato egregiamente dalle mani di Nino Urso.
Nel Santuario
mariano,non ci poteva essere posto migliore, padre Luciano ha annunciato che
giorno 15 giugno p.v. nella basilica cattedrale di Messina si svolgerà la
celebrazione della cerimonia religiosa durante la quale il seminarista di
Mandanici Alessandro Caminiti sarà ordinato Diacono da S.E. Giovanni
Accolla, Arcivescovo di Messina.
La domenica
chiude questo pellegrinaggio 2017 con il solito incontro pomeridiano ai
tunnarisi e con la messa celebrata nella chiesa madre di Santa Domenica. |