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13 Gennaio 2019

Intervento a salvaguardia quartiere Rocca

Il terreno sovrastante il quartiere Rocca fin dai primordi é stato interessato da smottamenti più o meno grandi provocando nei secoli enorme spavento per gli abitanti di Mandanici.

Negli anni 70 del secolo appena passato per consentire ai residenti del quartiere Rocca di raggiungere le loro abitazioni in macchina fu costruita durante l'Amministrazione del Sindaco Fasti la cosiddetta circonvallazione che dipartendosi dalla strada del Cimitero arriva fin davanti la chiesa del Carmine. Progettisti erano l'ing. Leopoldo Minniti ed il Geom. Amerigo Zavan. La strada ebbe un tracciato a dir poco infelice, infatti, invece di passare dietro la casa della famiglia Gazzola vi passò davanti. Questa scelta improvvida comportò maggiori spese per la necessità di dover dotare il nuovo tracciato di un muro dalle dimensioni mastodontiche. Durante gli anni successivi si procedette pure al rinforzo mediante ulteriori contrafforti posti alla base del muro e alla raccolta delle acque meteoriche. Questi interventi tampone non sembrano essere stati sufficienti almeno a vedere dalle vistose crepe che presenta il muro e dagli avvallamenti che si notano sul tracciato stradale.

Il Sindaco di Mandanici, Armando Carpo, avendo compreso sin dal suo insediamento la gravità della situazione si spese per ottenere i relativi finanziamenti al fine di eseguire dei lavori che mettessero in sicurezza una volta per tutte il quartiere Rocca con tutte le case poste a valle e quelle a monte. A tale scopo é stato finanziato l'importo di € 1.580.000,00

Da giorno 9 gennaio 2019 la ditta Ionica sondaggi di Melilli (SR) incaricata dal Commissario straordinario delegato per l'attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico sta procedendo all' indagine geologica del terreno sul quale verranno effettuati parte dei successivi interventi. L'importo si aggira intorno ai 40.000,00 euro già previsti nel progetto generale.

Da una prima perforazione effettuata sotto la casa dei Gazzola-Ciatto sembrano evidenziarsi terreni di diversa natura. I primi metri sono formati da terra di riporto, seguono poi filladi (scagghiola) sotto le quali intorno all'ottavo metro e fino all'undicesimo la nostra pietra gialla segue un leggero strato di argilla per continuare con le filladi fino al ventesimo metro. Nei giorni seguenti con strumentazione sofisticata verrà effettuato il monitoraggio del sottosuolo.

A questa la prima perforazione, ne seguiranno altre due ancora, questa volta più a monte in terreni privati fino ad arrivare alla contrada Ilici dove sono evidenti i segni delle imponenti fenditure nel terreno.