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13 dicembre 2010

Olio quale futuro. Gal ancora di salvezza?

Le fotoArmando Carpo Sindaco di Mandanici le prova tutte per togliere la sua Comunità dal degrado economico che sempre di più si accentua. Per farlo ha chiamato a raccolta al capezzale del malato eminenze grigie della zona per discutere di fronte ad un pubblico fortemente interessato sulle proposte di svolta per il nostro territorio. Il Sindaco ha aperto i lavori ringraziando per la presenza l'on.le Cateno De Luca e gli altri intervenuti e ricordando brevemente come l'olio abbia rappresentato in tempi non tanto lontani la forte economia del paese che ha consentito a tutta la Comunità di vivere dignitosamente. Lo stesso, purtroppo, non può dirsi dell'oggi, continua il Sindaco, la grande distribuzione, le difficoltà orografiche non ci hanno aiutati a sfruttare la risorsa olio. E' importante che il nostro olio riesca a trovare nuove nicchie di mercato per continuare a sopravvivere.

Per il dott. Sena la combinazione armonica delle qualità calabrese e ottobbrarica presenti danno vita alla famosa “oliva di Mandanici”. Ha sottolineato come l'olio di Mandanici è un olio di eccellenza e qualche produttore (famiglia Romeo) in questi ultimi anni si è indirizzato verso la qualità nonostante le disastrose condizioni orografiche. Nel suo intervento ha sollecitato i produttori a correggere alcune cattive abitudini che possono danneggiare l'eccellente qualità del prodotto. Non sciacquare i contenitori con aceto,evitare l'ossidazione del prodotto,fare i giusti travasi,consumarlo entro l'anno, molire il prodotto subito dopo la raccolta sono alcune delle raccomandazioni per mantenere intatte le alte qualità dell'olio compresi gli abbondanti polifenoli che rappresentano pure una buona difesa antitumorale. L'olio di Mandanici è l'ideale per essere abbinato con il pesce pescato nella vicina marina di Roccalumera. L'on.le Cateno De Luca informa i convenuti che il Gal è stato finanziato ed entro la fine dell'anno verranno firmati i relativi decreti. Per De Luca il Gal (gruppo di azione locale) è una forte scommessa e dovrebbe essere il prossimo protagonista per i 46 comuni aderenti. L'enorme flusso di denaro disponibile (€ 8.500.000,00) dovrà servire per la promozione delle risorse dei comuni interessati ma non solo nel settore agricolo. Settore nel quale questo nostro tempo rischia di diventare “il grande secolo dell'avvelenamento alimentare”. Ha parlato pure papale papale. Le menti per farci uscire da questo stato di fermo ci sono, mancano le braccia, mancano i giovani. Se i disoccupati vorranno restare professionisti della disoccupazione facciano pure, altrimenti se vogliono allontanare lo spettro della povertà si rimbocchino le maniche e si calino anima e corpo in questa nuova realtà planetaria che non fa sconti a nessuno. La zona tutta per la prima volta è riuscita a mettere alla gogna la politichetta paesana aggregandosi attraverso questo strumento di novità che è rappresentato dal Gal. Bisogna fare presto, questo è un treno che difficilmente tornerà a fermarsi nelle nostre stazioni. Il finanziamento ha la durata di soli quattro anni, non saperne approfittare è un sacrilegio ma sicuramente ci sapremo attrezzare per vincere la scommessa. E' intervenuta l'Assessore del Comune di Messina Pinella Aliberti sottolineando come sia necessario trovare “un linguaggio unico per la difesa del nostro territorio nel rispetto delle tradizioni”. A concludere i lavori il dott. Mario Puglisi nella sua veste di Presidente del Gal. Ha elogiato l'iniziativa del Sindaco Carpo che ancora una volta ha dimostrato lungimiranza nell'affrontare il problema olio. Il Gal è uno strumento che mette insieme soggetti pubblici e privati per fare sistema in maniera pratica. Sono 46 i comuni della provincia e 100 le aziende private che hanno visto nel Gal uno strumento operativo concreto capace di mettere in moto e in luce le grandi tipicità e potenzialità dei nostri territori.

Moderatore della serata il prof. Mario Carpo Finita la manifestazione i convenuti, tra i quali due signore danesi ospiti del Parco Quasimodo, si sono portati in piazza Duomo ove hanno potuto gustare prodotti tipici locali con bruschetta e fagioli a farla da padroni.

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