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12 Giugno 2012

Riunione impegnativa del Consiglio comunale.

Il Consiglio Comunale regolarmente convocato dal suo Presidente Avv.to Anna Misiti si è dovuto davvero impegnare al massimo per deliberare in modo obiettivo sugli importanti argomenti posti all'ordine del giorno che a dire caldi è riduttivo.

Alla trascrizione dei verbali ci ha pensato la segretaria comunale dott.ssa Roberta Freni.

Argomento caldo trattato dal Consiglio è stato quello dell'adesione o meno all'Ato3 per il servizio idrico integrato. Non si è trovato un solo consigliere che non fosse d'accordo con il Sindaco, deciso a non aderire al calderone bollente dell'Ato3. L'argomento è stato scandagliato e sviscerato in ogni dettaglio,ma dalla eventuale adesione si prospettava solo jattura per il nostro Comune. Gli Ato del servizio idrico e dei rifiuti solidi urbani erano nati con la logica di ridurre i costi per gli utenti dei rispettivi servizi. L'Ato dei rifiuti,a parità di servizi forniti, ha già dato bella mostra di se triplicando i costi che sostenevano i Comuni precedentemente, altro che riduzione! La stessa cosa,se non peggio, accadrà nella malaugurata partecipazione forzata all'Ato del servizio idrico integrato.

Il Consiglio ad unanimità ha espresso la volontà di restare fuori dall'Ato3 ed ha incaricato il Sindaco di mettere in essere ogni azione a tutela dei diritti di questa Comunità. Aspettiamo adesso quali saranno gli sviluppi e le decisioni finali di chi ha il compito di dire l'ultima parola.

Approvato dal Consiglio il nuovo piano di protezione civile molto utile con questi “lustri di luna”.

Il piano in se stesso è molto interessante ma dovrebbe essere portato alla conoscenza dei cittadini mediante prove pratiche con la simulazione di eventi catastrofici naturali. In primo luogo dovrebbe essere la scuola a fare le dovute esercitazioni di protezione civile. Esercitazioni che non devono rappresentare un “una tantum” ma la regola come si fa in Giappone.

In questi giorni è di moda il Big one del Mezzogiorno dove previsioni catastrofiche sono state fatte da un gruppo di studiosi guidati dal fisico Giuliano Panza. In base a questi studi il terremoto dovrebbe essere maturo e le nostre zone sembrerebbero interessate da un terremoto di magnitudo 7,5 della scala Richter.Non è che non parlandone o nascondendo la faccia sotto il cuscino che si affrontano eventi di tale portata ma portando a conoscenza della cittadinanza quali sono le precauzioni da prendere e cosa fare nella malaugurata circostanza. Nel frattempo ognuno di noi può fare prevenzione ponendo attenzione al miglioramento sismico dei nostri edifici. L'argomento è stato approvato ad unanimità 12 su 12.

Altro argomento caldo posto pure all'ordine del giorno riguardava la richiesta del consigliere Sebastiano Ravidà di impegnare la Giunta ed il Sindaco “a condannare l'intervento del Governo Monti che ha reintrodotto l'Ici sulla prima casa” e nello stesso tempo “a definire le aliquote in modo tale da ridurre al minimo la tassazione sui cittadini e quindi applicare le soglie minime di legge,anche sulle abitazioni secondarie e sui terreni agricoli, per evitare che la popolazione venga colpita dall'ennesima stangata”.

Su questo sito abbiamo precedentemente trattato l'argomento riteniamo in modo tecnico, esaustivo e non preconcetto, cercando di spiegare come nulli sono i margini d'intervento per ridurre la pressione fiscale derivante dall'introduzione dell'Imu. La coperta corta tirata da tutti i lati alla fine non riscalda nessuno e rischia di strapparsi. C'è da sperare solo in quanto detto dal Ministro dell'Interno Cancellieri ieri a Palermo di modificare l'attuale riparto al 50% tra Stato e Comune aumentandone la quota a favore di quest'ultimo.

Intanto per oggi cosa ha detto e deliberato il nostro Consiglio:ha deliberato di non deliberare con sette voti contro cinque in un clima comunque di bon ton dove tutti avrebbero voluto togliere le tasse,ma qualcuno come il Vice Sindaco ed Assessore al bilancio Mario Scigliano si è reso conto che il piatto piange per cui bisogna scegliere tra il continuare a fornire servizi alla cittadinanza nella misura e nella qualità fin qui erogati oppure....

Per quanto riguarda la richiesta al Comune di Roccalumera di venire incontro alle esigenze di quanti si devono recare a Mandanici, il Consiglio ha deliberato di riproporre all'Amministrazione di Roccalumera la richiesta del Sindaco facendola propria con l'unanimità di voto.

In effetti il Comune di Roccalumera, senza se e senza ma, ha deciso l'istituzione del senso unico sulla statale 114 nel tratto che attraversa il suo centro abitato. La colpa che viene addebitata agli amministratori di Roccalumera è quella di avere fatto tutto da soli senza coinvolgere anche i Comuni che da questa scelta sarebbero stati interessati nel bene o nel male. E' assurdo parlare di Unione dei Comuni quando non si riesce a gestire nemmeno delle situazioni di così poco conto che interessano alla fin dei conti solo tre Comuni. Il diritto del Comune di Roccalumera di disporre all'interno del suo territorio nuovi percorsi alternativi secondo noi finisce nel momento in cui tale diritto lede gli interessi degli altri Comuni. Non solo Roccalumera ha fatto tutto da solo, ma non ha provveduto ad installare sulla predetta statale 114 della segnaletica degna di tale nome per indirizzare gli automobilisti per Mandanici, Locadi, Pagliara, Rocchenere. Per chi viene da Furci o dalla A18 si accorge (se si accorge) del primo mini segnale quando arriva all'incrocio con il lungo mare, e da lì, specie se si svolta verso Messina, l'automobilista è lasciato in balia del nulla. Basterebbe aggiungere un altro segnale ben visibile all'angolo dove c'è il divieto di accesso,proprio sulla statale. Sarebbe altresì opportuna la rimozione dei dossi sulla strada che costeggia il torrente Pagliara, i dossi li usavano gli italiani durante il periodo della colonizzazione per evitare che gli indigeni si mettessero a correre. Ci sono gli autovelox che possono benissimo supplire ai dossi,mentre le sospensioni delle autovetture ne trarrebbero indubbi vantaggi e non è un caso che né la Provincia regionale né l'Anas le utilizza o li fa utilizzare sulle arterie di propria competenza. Anche le grate in ferro poste all'incrocio con la stradina che scende da Rocchenere, vicino alla nuova area artigianale, non sembrano il plus ultra della tecnica costruttiva. Altra riflessione sulla Via ex piccolo Torrente Pagliara. Se non si provvede a mettere il divieto di sosta su uno dei due lati la circolazione diventerà caotica ed impossibile mentre, in effetti, la predetta via potrebbe rappresentare una alternativa interessante alla Piazza Mazzullo ed alla statale liberandole dal traffico intenso degli anni passati.

Il Sindaco Armando Carpo a chiusura dei lavori consiliari ha dato lettura della sua relazione annuale su quanto fatto in questo ultimo anno ed in conclusione ha rivolto un caro ringraziamento a Santino Crimi uno dei suoi collaboratori ed amici personali più stretti.

Trattasi di una relazione corposa dalla quale è possibile apprezzare il duro lavoro messo in campo dal Sindaco e dalla sua Amministrazione in questo ultimo anno a cavallo del 2011 e del 2012.

In questi tempi di magra è consolante per la nostra Comunità potere contare su amministratori impegnati per la soluzione dei tanti e gravi problemi che ci affliggono.

Indossare la sciarpa tricolore con impegno non è cosa semplice è come se si fosse avvolti dalla camicia di Nesso ma il nostro Sindaco sembra incamminarsi sulla strada giusta per dare le adeguate risposte alle esigenze dei suoi concittadini..

La relazione completa potrà essere visionata, non appena pubblicata, all'Albo pretorio del sito informatico e istituzionale del Comune.