Quarta
edizione, avremmo voluto dire quarto successo per la festa medievale che
ogni anno è diventata un avvenimento fisso ed imperdibile dell'estate
mandaniciota.
Non pioveva
almeno da quattro mesi a Mandanici, la giornata è stata bella, ma appena ha
avuto inizio il corteo la pioggia ha rovinato tutto. Il 10 di agosto non ha
piovuto a Mandanici chissà da quanti secoli.
Tutto era stato
predisposto nei minimi dettagli non calcolando l'imponderabile. Comunque tra
uno spruzzo e l'altro la manifestazione si è svolta e passa all'archivio
come festa bagnata ma non per questo fortunata. L'unica cosa che ci conforta
è il nostro antico proverbio: acqua d'austu ogghiu,meli e mustu.
La rievocazione
storica ci ha riportato all'anno 1100 (6608 dalla fondazione del mondo)
quando il gran Conte Ruggero dopo aver sconfitto i saraceni del munitissimo
villaggio di Mandanichi fece erigere in onore di Santa Maria Annunziata il
Monastero di Badia a Lei dedicato.
Questa volta è
cambiato lo scenario, non più il Monastero di Santa Maria Annunziata ma le
strette viuzze del centro storico del paese di Mandanici con i loro colori,
con le loro caratteristiche immutate nel tempo piene di mercatini
improvvisati hanno rappresentato il degno palcoscenico di questa magica e
strana quarta edizione.
La nuova
ambientazione o location ha “obbligato” il turista a fare una escursione
guidata all'interno di un complesso architettonico edilizio urbano rimasto
immutato in molte sue peculiarità arabesche.
I costumi
d'epoca di dame e cavalieri ci hanno sprofondano d'incanto nella notte
magica dei tempi che ormai furono e meno male che furono e non sono.
Il Gran Conte
Ruggero (dopo Cateno de Luca, Nanni Ricevuto, Ciccio Di Bella) è stato
impersonato dall'Assessore ai beni culturali del Comune di Mandanici
Giuseppe Briguglio, la parte del Vescovo benedicente è stata affidata a
Mimmo La Torre che si è perfettamente calato nella parte.