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10 dicembre
2011
Miteinander/Insieme - Chiesa Evangelica Luterana in Italia -
Evangelisch-Lutherische Kirche in Italien - 63. Jahrgang Anno 2011 Nr. 6
Culto della Riforma a
Mandanici (ME)
Confronto
storico in un luogo dove i luterani erano vittime dell’Inquisizione
Il 31 Ottobre del 1517 sulla porta della cattedrale di Wittemberg, Lutero
affisse le 95 tesi, che di fatto dettero inizio alla riforma. La comunità
luterana di Sicilia ha voluto ricordare questo evento storico a Mandanici.
La scelta non è stata occasionale, perché in questo luogo già nel sedicesimo
secolo si registra la presenza di seguaci di Lutero. Non sono chiare le
ragioni della presenza di luterani a Mandanici, in un periodo così prossimo
all'inizio della Riforma. Pur trattandosi di un esiguo numero attirò la
repressione della chiesa cattolica. Quì nel 1553, durante la controriforma
affidata alla santa Inquisizione, venne dichiarato eretico e condannato al
rogo Giovan Battista Impellizzeri e nel 1556 si ripeté l'episodio,
drammatico per la storia religiosa, con la condanna al rogo di altri 12
eretici luterani. Dopo 458 anni la comunità luterana di Sicilia torna su un
luogo della persecuzione non solo per ricordare il dolore dei passati
accadimenti, ma anche per dare rilievo al cambiamento la cui massima
espressione si registra nella volontà della comunità evangelica di
partecipare attivamente al processo ecumenico in atto già da tempo. Tutto
ciò deve aver ponderato la pastora Christa Wolf, scegliendo di celebrare in
questo luogo il culto, seguito da molti fedeli, non solo luterani, accorsi
gioiosamente. L'accompagnamento musicale di Petra Dorau ha dato maggiore
intensità ai canti scelti dalla pastora. Riteniamo giusto, per onorare
meglio l'accoglienza ricevuta, dare ai nostri lettori qualche notizia più
precisa sia storica che paesaggistica su Mandanici. Esso è un piccolo paese
in provincia di Messina con 640 abitanti registrati. Nasce, forse fondato da
coloni greci, nella valle alle falde di Pizzoluci ai piedi della catena dei
Peloritani. Storicamente interessante per la presenza del Monastero
Basiliano di S. Maria Annunziata, fu voluto dal conte Ruggero nel 1100 e
venne denominato «vicus munitissimus» che trovandosi sulla strada che
intercettava le vie ionica e tirrenica, era di rilevante importanza
militare. Il monastero, comprendente la chiesa ed il possedimento feudale di
Mandanici, fu donato ai monaci bizantini di S.Basilio. Nel sedicesimo secolo
esso passò all'Archimandriato* del SS. Salvatore. Nel 1886 dopo gli eventi
che maturarono l'unità d'Italia venne secolarizzato ed i monaci lasciarono
il luogo. Oggi è affidato alle cure del Comune. Dopo il rito religioso, gli
ospiti sono stati simpaticamente ricevuti presso il ristorante principale
del paese, dove hanno gustato specialità siciliane. Terminato il pranzo, il
Sig. Mario Carpo, guida ufficiale del comune, ha voluto personalmente
accompagnare gli ospiti mostrando loro i palazzi notabili e fornendo
spontaneamente, o rispondendo a domande, notizie sulle rilevanze storiche di
Mandanici. Giovanni Toscano e Marusca Granatelli, Catania
* L’Archimandrita del SS.
Salvatore fu considerato "Pater et Prelatus abbatum", padre e capo degli
egumeni(abati) dei monasteri affiliati. L'Archimandrita assumeva a tutti gli
effetti la guida di una diocesi con una giurisdizione iniziale su oltre 60
monasteri situati su entrambe le sponde dello Stretto di Messina. Era
l’unico superstite della tradizione bizantina del monachesimo italo-greco in
Sicilia. (tratto da Wikipedia)
Reformationsgottesdienst im sizilianischen Mandanici
Gedenken
an die lutherischen Inquisitionsopfer des 16. Jahrhunderts Am 31. Oktober
1517 schlug Luther seine 95 Thesen an die Tür der Schlosskirche zu
Wittenberg und gab damit den Anstoß zur Reformation. Die lutherische
Gemeinde in Sizilien gedachte dieses historischen Ereignisses in Mandanici.
Die Auswahl des Ortes war nicht zufällig, weil es gerade hier schon im 16.
Jahrhundert Anhänger der lutherschen Lehre gab. Wie es dazu kam, dass so
kurz nach dem Beginn der Reformation schon Lutheraner/innen in Mandanici
lebten, ist ungeklärt. Obwohl es sich nur um eine kleine Gruppe handelte,
ging der Repressionsapparat der katholischen Kirche gegen sie vor. Im Laufe
der Gegenreformation wurde Giovan Battista Impellizzeri zum Ketzer erklärt
und 1553 durch die sogenannte Heilige Inquisition auf dem Scheiterhaufen
verbrannt. Einige Jahre später folgten weitere dramatische Ereignisse in der
Religionsgeschichte, denn 1556 wurden 12 Lutheraner/ innen wegen Ketzerei
bei lebendigem Leibe verbrannt. Nach 458 Jahren kehrte die lutherische
Gemeinde in Sizilien an den Ort der Verfolungen zurück, und wollte damit
nicht nur der schmerzhaften historischen Geschehnisse gedenken. Es sollte
auch die seither erfolgte positive Entwicklung gefeiert werden, die die
hiesige evangelische Gemeinde durch ihre Teilnahme am ökumenischen Prozess
aktiv unterstützt. Der Gottesdienst, zu dem zahlreiche und nicht nur
lutherische Gläubige kamen, wurde von Petra Dorau musikalisch begleitet.
Dadurch erhielten die von Pfarrerin Wolf gewählten Lieder eine besondere
Intensität. Um der Gastfreundlichkeit des Ortes gerecht zu werden, möchten
wir den Lesern auch etwas den landschaftlichen und geschichtlichen
Hintergrund von Mandanici beschreiben. Es handelt sich um einen kleinen Ort
in der Provinz von Messina mit 640 Einwohnern. Mandanici wurde
höchstwahrscheinlich von griechischen Siedlern gegründet und liegt im Tal am
Fuße des Berges Pizzoluci, der zum Peloritani-Gebirge gehört. Besonders
erwähnenswert ist das »vicus munitissimus« genannte Kloster Basiliano di S.
Maria Annunziata, das Großherzog Ruggero im Jahr 1100 errichten ließ. Es
liegt an einer antiken Straße, die einst das ionische mit dem tyrrhenischen
Meer verband und militärisch von strategischer Bedeutung war. Großherzog
Ruggeri übertrug den byzantinischen S.Basilius- Mönchen das Kloster samt
Kirche und Feudalbesitz als Schenkung. Im 16. Jahrhundert wurde das Kloster
dann dem Archimandrit* des SS. Salvatore übergeben. 1886 wurde es
säkularisiert und von den Mönchen verlassen. Heute wird es von der
Ortsgemeinde instandgehalten. Im Anschluss an den Gottesdienst ging es in
das Restaurant am Ort, wo typische sizilianische Spezialitäten serviert
wurden. Nach dem Mittagessen kamen die Gottesdienstbesucher in den Genuss
eines geführten Rundgangs durch die historischen Gebäude von Mandanici.
Mario Carpo, Fremdenführer in Mandanici, erzählte allerhand historisch
Wissenswertes und beantwortete geduldig alle Fragen. Giovanni Toscano und
Marusca Granatelli, Catania Übersetzung: Kerstin Gros
* Archimandrit in der
östlich-orthodoxen Kirche Vorsteher eines Klosters, der hierarchisch eine
Stufe höher steht als der Hegumen, in etwa vergleichbar mit dem Abt eines
römisch-katholischen Klosters. (Auszug aus Wikipedia) |