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1 marzo 2011
Il metano ci da una mano
Nel
Comune di Fiumedinisi il 28 febbraio si è proceduto alla firma del contratto
tra il Sindaco di Fiumedinisi On.le Cateno De Luca in nome e per conto del
Bacino “Sicilia Jonico Peloritano” e dal legale rappresentante della impresa
“Fin. Consorzio” di Roma per la realizzazione dei lavori di metanizzazione a
favore di quindici Comuni della zona Pelionica (tra Peloritani e Jonio). I
Comuni interessati sono Alì; Alì Terme; Antillo; Casalvecchio Siculo;
Fiumedinisi; Furci Siculo;Itala; Mandanici; Nizza di Sicilia; Pagliara;
Roccalumera; Sant'Alessio Siculo; Savoca; Scaletta Zanclea e Santa Teresa di
Riva. Da tanto, da troppo tempo si era discusso senza ottenere alcun
risultato tangibile. Questa volta, almeno per una volta, gli Amministratori
dei quindici Comuni con un po' di umiltà e di spirito di servizio a favore
delle loro Comunità hanno saputo dimostrare che solo uniti si costruisce e
si possono raggiungere obiettivi altrimenti preclusi per l'intero
comprensorio. Hanno messo da parte gli stupidi campanilismi, la supponenza
endemica e sono riusciti a centrare un obiettivo epocale. Non è enfatico
definire epocale l'avvenimento che si sta realizzando sotto i nostri occhi.
Per paragonarlo a qualcosa di simile bisogna risalire a metà del
diciannovesimo secolo quando fu costruita la ferrovia (Messina/Giardini 12
dicembre 1866), la statale 114 Messina-Catania (sullo stesso percorso della
consolare Valeria) e le successive bretelle provinciali di collegamento con
i paesi collinari. I Sindaci dei quindici Comuni potranno finalmente dire di
avere fatto qualcosa di concreto ripudiando parole che molto spesso
camuffano altre parole. Per quanto ci riguarda dobbiamo dire grazie al
nostro Sindaco Armando Carpo che nonostante la sua giovane età ha difeso con
i denti la metanizzazione anche per i paesi di collina che altri
Amministratori marinari inizialmente con logiche egoistiche di basso profilo
e di bottega contestavano.
Tutto inizia
con la circolare n.01 del 13 maggio 2009 dell'allora Assessore regionale
all'industria Giuseppe Gianni inviata a tutti i Comuni siciliani per la
presentazione dei progetti di metanizzazione all'interno del programma
operativo FESR 2007/2013 obiettivo 2.1.3. I quindici Comuni coordinati dall'On.le
Cateno De Luca hanno deciso di unirsi nel Bacino “Sicilia Jonico Peloritani
” e insieme hanno partecipato al “grande progetto di investimento per la
metanizzazione”predisposto dalla Regione Sicilia.
L'importo
complessivo dei lavori si aggira sulla cifra da capogiro per le nostre
latitudini di 110.000.000,00 di euro, offerta migliorativa presentata dalla
“Fin Consorzio” di Roma su una base d'asta di 83 milioni di euro.
La rete
principale del metanodotto partendo da Antillo prevede una lunghezza di
circa 75 chilometri alla quale occorre aggiungere i condotti per le varie
diramazioni a pettine verso i paesi collinari nonché la rete interna agli
abitati per l'allaccio alle singole utenze previsto in forma gratuita in
questa prima fase.
Il metano ci
darà effettivamente una mano come da spot televisivo pubblicitario, toccherà
a tutti noi saperlo utilizzare come occasione di sviluppo sociale ed
economico. Il gas metano rappresenta a tutt'oggi il combustibile fossile
meno inquinante rispetto al petrolio o al carbone. Addio pertanto alle
vecchie e pericolose bombole a gas, anche gli alberi potranno attraversare
un periodo di tranquillità non essendo più necessaria la legna per il
riscaldamento con i camini o con le stufe tradizionali da cucina. I risparmi
sulla spesa annuale per ogni famiglia dovrebbero essere interessanti.
L'unico inconveniente che tutti i paesi della zona e quasi in contemporanea
verranno sventrati per l'attraversamento delle condutture,sarà un disagio
sopportabile, d'altronde non si può andare sempre in Paradiso in carrozza. |